DECENNALE REFERENDUM: L’ACQUA PUBBLICA E I BENI COMUNI SONO ANCORA IL FUTURO

Oggi 19 giugno 2021 si è tenuta presso l’abbazia di Corazzo (Carlopoli) l’iniziativa promossa dal Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” per celebrare il decennale del referendum sulla ripubblicizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali.

Ha aperto la discussione della sessione mattutina il membro del Coordinamento Alfonso Senatore. Dopo aver ripercorso gli oltre dieci anni di strada dei movimenti per l’acqua in Calabria, ha sottolineato che l’operazione di uscita dalla liquidazione e riacquisizione del pubblico delle quote private, che si sta tentando oggi di attuare su Sorical soprattutto in vista dei fondi del Recovery Plan, non rende pubblica l’acqua calabrese e non realizza affatto il referendum. Una Società per Azioni come la Sorical, anche se a capitale pubblico, risponde a logiche privatistiche e può essere ceduta in qualsiasi momento ad un privato. Acqua bene comune non vuol dire capitale pubblico, ma gestione pubblica, ossia azienda speciale, proposta che da anni i movimenti stanno ribadendo.

Ha preso successivamente la parola, in collegamento telefonico, il vescovo di Cassano allo Jonio, mons. Francesco Savino. Nel suo intervento, ricordando l’enciclica “Laudato si’” di papa Francesco, ha ricordato di essersi schierato senza remore a favore dell’acqua pubblica, ha invitato ad attivare processi culturali di sensibilizzazione per la difesa e tutela dei nostri territori ed ha sollecitato vigilanza e corresponsabilità contro gli eccessi di un “mercato selvaggio dove non contano i beni comuni ma soltanto la massimizzazione del profitto, dove anche la persona viene mercificata”.

È poi intervenuto il già sindaco di Saracena, Mario Albino Gagliardi, che ha spiegato il primo processo di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato in Italia, avvenuto nel suo comune, seguito dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, il quale ha raccontato come è stato possibile giungere alla costituzione di ABC Napoli, trasformando una SpA in azienda Speciale.

La mattina è stata chiusa dall’intervento di padre Alex Zanotelli il quale, ricordando come sia cruciale la lotta sull’acqua in particolare oggi a dieci anni dal referendum, ha spronato i comitati calabresi a riprendere con vigore l’impegno, coordinandosi e rilanciando il tema in un momento così delicato per la scelta della forma di gestione.

Nel pomeriggio, accogliendo l’invito posto da padre Alex, una cinquantina di attivisti ha tenuto una proficua assemblea, culminata nella decisione di proporre, nei prossimi giorni, un appello per l’acqua bene comune in Calabria che sia anche una chiamata alla mobilitazione per i movimenti presenti sul territorio.

Abbazia di Corazzo, 19/06/2021

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