TUTTI A PROCESSO PER IL CASO ALACO

Comitati e associazioni saranno parte civile

Dopo quattro rinvii (ottobre 2015, marzo, giugno e luglio 2016) oggi si è svolta la nuova udienza preliminare relativa all’inchiesta “Acqua sporca”, coordinata dall’allora procuratore capo della Repubblica di Vibo, Mario Spagnuolo, e dal sostituto Michele Sirgiovanni e condotta dai militari del Nas di Catanzaro, del Reparto Operativo di Vibo e del Corpo forestale dello Stato. Il giudice per le udienze preliminari, Lorenzo Barracco, ha disposto il rinvio a giudizio per tutti i sedici indagati rimasti coinvolti nell’inchiesta.

Andranno, dunque, a processo Sergio Abramo, ex presidente della Sorical ed attuale sindaco di Catanzaro; Giuseppe Camo, presidente pro tempore del Cda Sorical; Maurizio Del Re, amministratore delegato Sorical; Sergio De Marco, direttore generale tecnico Sorical; Giulio Ricciuto, responsabile del compartimento area centro e degli impianti di potabilizzazione; Ernaldo Antonio Biondi, responsabile per la zona di Vibo; Vincenzo Pisani, addetto al servizio interno analisi di laboratorio e processi di trattamento delle acque; Massimiliano Fortuna; Pietro Lagadari; Domenico Lagadari; Fabio Pisani, responsabile pro tempore dell’ufficio tecnico del Comune di Serra San Bruno; Roberto Camillen, responsabile pro tempore del settore manutentivo del Comune di Serra; Francesco Catricalà, dirigente dell’unità operativa igiene, alimenti e nutrizione del distretto dell’Asp di Soverato; Fortunato Carnovale, dirigente dell’unità operativa igiene della nutrizione dell’Asp di Vibo; Rosanna Maida, dirigente del servizio Attività territoriale e prevenzione e promozione della salute del settore Area-Lea e Domenico Criniti, all’epoca dei fatti sindaco di Santa Caterina dello Ionio.

Nel corso dell’udienza, inoltre, sono state accolte le richieste di costituzione di parte civile avanzate dal Comitato civico Pro-Serre (rappresentato dall’avvocato Angelo Calzone), dalle associazioni Codacons e Articolo 32 (avvocato Claudio Cricenti), da Legambiente (avvocato Rodolfo Ambrosio) e dall’Adoc (avvocato Paolo Fuduli). L’accusa era invece rappresentata in aula dal pm Benedetta Callea.

Contestualmente alla richiesta di rinvio a giudizio, la Procura aveva emesso altri 10 avvisi di garanzia destinati a funzionari pubblici e imprenditori – tra cui un ex commissario per l’emergenza ambientale – di cui non sono stati resi noti i nomi, coinvolti nel secondo filone dell’inchiesta, che riguarda una presunta truffa sui controlli e sulla classificazione del bacino da parte di alcune società private che operavano per conto della Regione.

La prima udienza del processo è stata, adesso, fissata per il 21 febbraio 2017.

fonte: www.ilvizzarro.it

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