Sorical: lo strano “affare” dei crediti pregressi

Nella “Convenzione per l’affidamento in gestione degli acquedotti Regionali della Calabria e del relativo servizio di erogazione di acqua per usi idropotabili” firmata il 13 giugno 2003, i “crediti pregressi” vengono ribaditi in ben 3 articoli, l’articolo 2 (punto h), l’articolo 6 (comma 6) e l’articolo 9.

  • Articolo 2, punto h: “la SO.RI.CAL. si impegna anche a curare la misurazione, la contabilizzazione e l’esazione per conto della Regione del corrispettivo dell’acqua erogata ed il recupero dei crediti nei confronti degli utenti per i periodi precedenti la presente convenzione, senza corrispettivo e con rimborso spese in misura non superiore al 2% dell’importo recuperato; la Regione, rilasciata apposita specifica procura, fornirà alla SO.RI.CAL. tutta la documentazione occorrente per il recupero di cui sopra.”
  • Articolo 6, comma 6: “La Società affidataria si obbliga a curare, per conto della Regione Calabria, la contabilizzazione e l’esazione relativa ai consumi idropotabili verificatisi nei periodi precedenti all’affidamento della gestione secondo le modalità del disciplinare di cui al punto g) del precedente art.3).
  • Articolo 9 (“Esazione”) : “L’esazione è regolata dall’allegato disciplinare. Per quanto riguarda l’attività di recupero per conto della Regione dei crediti per forniture d’acqua operate prima dall’affidamento, la Società affidataria si obbliga a tenere presso i propri uffici:

a) il giornale di cassa, sul quale registrerà cronologicamente ogni riscossione ed ogni eventuale pagamento;

b) il bollettino delle riscossioni, debitamente numerato e vidimato da un rappresentante della Regione Calabria;

c) i verbali per le verifiche di cassa.

L’attività di recupero per conto della Regione dei crediti per forniture d’acqua operate prima dell’affidamento, esclude la possibilità per la Società affidataria del recupero in via giudiziale restando la responsabilità dell’eventuale azione legale verso i creditori di esclusiva pertinenza della Regione Calabria, titolare del credito”.

Molto importante in relazione ai “crediti pregressi” è l’Accordo integrativo del 20 maggio 2004 siglato tra la Regione Calabria, la Sorical ed Acque di Calabria S.p.A.; in particolare il “Verbale in data 31 luglio 2003” che viene allegato all’accordo e che “si intende integralmente recepito costituendone parte integrante”.

L’accordo integrativo fa parte integrale e sostanziale della D.G.R. n.335 del 18/05/2004 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria n.13 in data 16/07/2004.

Quello che è scritto nelle premesse è molto importante perché è riportata una cronistoria proprio relativa ai crediti pregressi.

In particolare è scritto che :

  • In data 27/12/2002 l’Assessore ai LL.PP. chiedeva al prescelto socio minoritario (nel frattempo costituitosi nella forma della S.p.A. Acque di Calabria) … di rinunciare all’attività, pur se già prevista nella Convenzione, della riscossione dei crediti pregressi che la Regione Calabria vanta verso numerose Amministrazioni comunali per forniture acquedottistiche non pagate;
  • In data 16.01.2003 Acque di Calabria S.p.A. … dichiarava la sua disponibilità … alla rinuncia a ricevere il mandato per la riscossione dei crediti pregressi; … subordinando tale disponibilità ad una revisione degli impegni ed obblighi per investimenti di SORICAL…
  • Acque di Calabria con nota del 24/02/2003 : ha confermato l’impegno ad anticipare le quote di competenza del socio pubblico del capitale sociale, fissato nel limite massimo di €13.400.000,00… ed ha condiviso l’opportunità, già discussa con la Regione per le vie brevi, che la restituzione della sopracitata anticipazione del capitale sociale, comprensiva degli oneri connessi, già garantita secondo gli atti approvati, dalla facoltà per Acque di Calabria di trattenere un equivalente importo degli incassi dei crediti pregressi che SORICAL avrebbe dovuto riscuotere per conto della Regione Calabria,possa invece avere luogo scontando un numero congruo di annualità del previsto canone d’uso degli impianti

Quanto sopra si può leggere nelle premesse, ed addirittura nei “considerato” è scritto che:

  • il mancato conferimento del mandato alla riscossione dei crediti pregressi incide sull’equilibrio economico-finanziario della gestione sia per il mancato ricavo relativo al previsto aggio del 2% sugli importi riscossi, sia per il venir meno dei benefici finanziari derivanti dalla gestione, ancorché solo temporanea, del flusso degli importi riscossi”.

Viste le premesse e le considerazioni era chiaro che veniva preclusa alla SORICAL la possibilità di procedere alla riscossione dei crediti pregressi; infatti con l’Accordo integrativo si concorda che :

  • SORICAL conferma l’impegno a non rendere operativo il mandato alla riscossione dei crediti pregressi di cui agli Articoli n.6 comma 6 e n.9 della Convenzione e dal Disciplinare di esazione dei canoni già approvato dalla Delibera di G.R. n.804 dell’11.09.2002”

L’Accordo integrativo, che praticamente è stato un vero e proprio atto di transazione, doveva rappresentare un punto di incontro tra due posizioni (quella della Regione Calabria e della SORICAL) nel senso che ognuna avrebbe rinunciato a qualcosa in cambio di qualcos’altro. Difatti alla rinuncia di SORICAL a riscuotere i canoni pregressi ha fatto da contraltare, tra l’altro, un canone degli impianti “ridicolo” (€ 500.000,00 annui) e soprattutto, NON DIMENTICHIAMOLO, le tariffe dell’acqua che dovevano rimanere bloccate per 5 anni e che invece si è stabilito rimanessero bloccate fino al 01.01.2006 (!!!) aggiungendo pure la possibilità di recuperare il differenziale d’inflazione sin dal 2003.

A questo punto dei “crediti pregressi” la SORICAL non dovrebbe più parlarne, invece …

Nella Legge Regionale n.9 del 11 maggio 2007 all’articolo 14 (“Riscossione di tariffe”) punto 3 è stabilito che: “L’ingiunzione è adottata nella forma del decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale dei lavori pubblici, che si avvale, per le attività istruttorie e per la materiale riscossione del credito derivante da titolo esecutivo, di So.Ri.Cal. S.p.A., in base a quanto previsto dalla vigente convenzione”.

Ma come è possibile? La SORICAL non aveva rinunciato alla riscossione dei crediti pregressi?

La Regione Calabria vuole “aiutare” la SORICAL e va avanti per questa strada.

Con la Legge regionale n.15 del 10 luglio 2007 autorizza la Giunta Regionale “a concedere, in via di anticipazione, a So.Ri.Cal. S.p.A. contributi quindicennali costanti”.

Se qualcuno poi pensa “ancora” all’Accordo integrativo, la Legge Regionale n.495 del 30 luglio 2007 (“Procedure applicative per la riscossione di tariffe in attuazione art.14 Legge Regionale 11 maggio 2007 n.9 e art.1 Legge regionale 10 luglio 2007 n.15”) fuga ogni dubbio sulla “validità” di quell’accordo.

Quello che si legge è “incredibile”:

  • che con lettera prot.4855 del 20 giugno 2007 la So.Ri.Cal. S.p.A. si dichiara disponibile a svolgere le attività previste al comma 3, dell’art.14 della L.R. 9/2007, alle condizioni tutte previste nella Convenzione in essere, recedendo dall’impegno a non rendere operativo il mandato alla riscossione dei crediti concordato nell’Accordo”;

inoltre, si può leggere che la Regione Calabria delibera :

  • di delegare il Dirigente generale del Dipartimento regionale dei Lavori Pubblici a predisporre e sottoscrivere un Accordo Integrativo alla Convenzione in essere tra Regione e So.Ri.Cal. S.p.A. che definisca le prestazioni assegnate alla So.Ri.Cal. S.p.A. e le modalità di rimborso alla stessa delle spese sostenute senza ulteriore corrispettivo, recependo quanto indicato al riguardo nella presente Delibera”;
  • di provvedere, con legge di Bilancio, alle procedure amministrative necessarie per permettere il pagamento a So.Ri.Cal. S.p.A. delle spese sostenute per l’attuazione delle attività ad essa delegate, previa certificazione da parte del Dipartimento regionale dei Lavori Pubblici, a valere sulle somme derivanti dai pagamenti dei Comuni”.

In pratica la So.Ri.Cal. S.p.A. recede (bontà sua !!!) dall’impegno sottoscritto nell’Accordo integrativo a NON riscuotere i “crediti pregressi” e la Regione si impegna a preparare un nuovo accordo integrativo.

Ma a questo punto una persona onesta e ragionevole si chiede “Ma se la So.Ri.Cal. S.p.A. recede dagli impegni assunti con l’Accordo integrativo perché non lo fa pure la Regione Calabria che sul piatto della bilancia di quell’accordo aveva posto un canone per gli usi degli acquedotti a dir poco ridicolo (€ 500.000,00 annui) e, SOPRATTUTTO, aveva rinunciato al blocco delle tariffe per 5 anni ?”.

Ultima “botta” è l’articolo 35 (“Riscossione dei crediti del servizio idropotabile”) della Legge Regionale n.19 del 12 giugno 2009, che è la legge finanziaria per l’anno 2009.

Vale la pena di riportare integralmente i due commi che costituiscono l’articolo.

  • 1. Per la riscossione dei crediti vantati dalla Regione per somministrazione di acqua per uso idropotabile nei confronti dei Comuni che hanno dato riscontro alle richieste di pagamento avanzate dalla Regione, peri quali entro sessanta giorni dalla pubblicazione della presente legge non sia presentato il piano di estinzione del debito ai sensi dell’articolo 37-bis della legge regionale 17 ottobre 1997, n.12 e successive modificazioni ed integrazioni, la Giunta regionale nomina, con oneri a carico del comune inadempiente, un commissario ad acta, da individuarsi tra i dirigenti regionali, per la predisposizione, approvazione e trasmissione del piano alla Regione entro trenta giorni”;
  • 2. Per la riscossione dei crediti vantati dalla Regione per somministrazione di acqua per uso idropotabile nei confronti dei Comuni che non rispettino le scadenze dei pagamenti delle rate annuali indicate nei piani di estinzione del debito o non hanno dato riscontro alle richieste di pagamento, avanzate dalla Regione, previa diffida da parte del Dipartimento competente, la Giunta regionale nomina, con oneri a carico del comune inadempiente, un commissario ad acta, individuandolo tra i dirigenti regionali, che provvede alla liquidazione pagamento delle somme dovute alla Regione”.

Ma questi debiti chi li pagherà? Ovviamente saranno pagati dai cittadini Calabresi con l’emissione di cartelle esattoriali; ma TUTTO questo è GIUSTO ?

I Sindaci sono al corrente di questi ultimatum emessi dalla Regione Calabria?

Un’ultima cosa, il termine “somministrare”, tanto caro alla So.Ri.Cal. S.p.A., è più appropriato per le medicine che per l’acqua potabile…

Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”

NOTA: sul sito www.nuovarassegna.it è riportato un articolo sui servizi idrici in Italia ed un paragrafo (il quarto) è “dedicato” alla situazione Calabrese. In particolare sembra critico nei confronti della delibera n.559 del 7 agosto 2009 con la quale la regione Calabria ha concesso la riscossione dei crediti alla Sorical. E non sanno tutto il resto (tariffa, mutuo, investimenti non effettuati…).

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