Ripubblicizzare l’acqua, difendere i beni comuni

Appello per la Manifestazione Nazionale del 1° dicembre a Roma

IL CONSIGLIO COMUNALE DI COSENZA DISCUTA DELLA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER LA TUTELA, IL GOVERNO E LA GESTIONE PUBBLICA DELL’ACQUA

 acquapubblica_logo_RGB

Anche da Cosenza parte l’appello per la Manifestazione Nazionale “Ripubblicizzare l’acqua, difendere i beni comuni”.

Il Comitato Acqua Pubblica di Cosenza ha contribuito alla costituzione del Forum Italiano dei Movimenti per l’ Acqua, fatto di donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche , che hanno raccolto più di 400.000 firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.

La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa è il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, che reclama il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritti umano universale da sottrarre alle logiche del mercato e del profitto, che lotta per ottenere la ripubblicizzazione del servizio idrico e la sua gestione democratica e partecipativa.

Oggi, anche a Cosenza, in permanente crisi idrica sulla quale tutti gli schieramenti politici hanno difficoltà a confrontarsi, ci si mobilita per la manifestazione nazionale l’1 dicembre per rendere ancora più visibile questa volontà.

La Manifestazione del 1° dicembre a Roma ribadirà, inoltre, che LOTTARE PER L’ACQUA PUBBLICA SIGNIFICA ANCHE BATTERSI PER LA DIFESA DEI BENI COMUNI E CONTRO LA LORO MERCIFICAZIONE.

Delle 400.000 firme, ben 15.000 circa sono state raccolte in Calabria e di queste la maggior parte a Cosenza, dove hanno partecipato alla mobilitazione, manifestando la propria adesione anche Sindaco ed assessori, e consiglieri comunali di tutti gli schieramenti politici.

Eppure a noi del Comitato ancora non è chiara una cosa. Lo scorso consiglio comunale, è noto, si è concluso con l’approvazione di un odg sulla crisi idrica cittadina che ricorda le misure adottate dall’amministrazione. Citiamo a memoria “raddoppio dell’Abatemarco; ammodernamento degli acquedotti Bufalo e Zumpo; indizione della gara d’appalto per il progetto di  telecontrollo e razionalizzazione della rete idrica interna per un importo di 2.400.000 euro etc., il tutto da finanziare (sic!); adesione a Cosenza Acque spa”.

Il bravo giornalista commentava l’odg, definendolo “ solo un pro-memeoria”.

20060303180100!Cosenza-StemmaA noi rimane la spiacevole sensazione che su un tema così importante si continui ad evitare un confronto aperto, proprio in consiglio comunale, per discutere una volte per tutte o, se volete, per cominciare a discutere di questo tema nella massima assise cittadina.

Si, perché le Circoscrizioni lo hanno già fatto. E non solo. Esse hanno deciso di appoggiare unitariamente la campagna “Acqua Bene Comune”. Ricordiamo che, dopo la lodevole deliberazione della 4ª Circoscrizione del 18 maggio scorso, anche gli altri organismi di decentramento cittadino hanno unanimemente deliberato a sostegno della proposta di legge a favore dell’acqua pubblica, promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua (le adesioni sono avvenute durante la sedute pubbliche svoltesi il 3 luglio alla 3ª, il 5 luglio alla 1ª e il 9 luglio alla 2ª Circoscrizione); “Condividere questa battaglia – concordavano unanimemente tutti i componenti dei Consigli circoscrizionali – è un dovere civile importante: per questo rappresentiamo l’esigenza di tutti i cittadini che credono nel servizio pubblico deliberando in favore del loro diritto all’acqua”.

A quando la delibera del Consiglio Comunale a sancire questo sentire comune che, evidentemente, ha mosso a senso di responsabilità i consigli circoscrizionali?

Le compatibilità della politica cittadina permettono una mera adesione formale alla proposta di legge di iniziativa popolare? Oppure si pensa che sia superfluo produrre l’atto politico-amministrativo conseguente all’apposizione delle firme ai banchetti di piazza?

Nei prossimi giorni approfondiremo la discussione e proveremo a chiedere un confronto con l’Amministrazione Comunale e, ovviamente con i consiglieri comunali che si dimostrassero sensibili alla tematica, potrebbe essere qualificante presentarsi alla manifestazione nazionale del 1° dicembre con il testo della delibera consiliare già approvato.

 Cosenza, lì  19 novembre 2007

Comitato Acqua Pubbilca Cosenza

Share

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.