Proposta di Legge Regionale d’Iniziativa Popolare

Legge Regionale di Iniziativa Popolare

Il logo della Legge Regionale di Iniziativa Popolare

Tutti i comitati italiani che si battono per l’Acqua pubblica sapevano benissimo che nonostante la schiacciante vittoria del referendum del giugno 2011 la battaglia per la ripubblicizzazione del servizio idrico era solo all’inizio.

E d’altra parte quanto accadeva a livello nazionale (ricordiamo alcune intercettazioni nelle quali si diceva che bisognava “in qualsiasi modo” cercare di sminuire il referendum sull’Acqua) non lasciava per nulla tranquilli. In Calabria continuava, senza che nulla fosse successo, la gestione della Sorical delle cui problematiche abbiamo ampiamente riferito.

Poi, come detto, la Regione Calabria proponeva un A.T.O. unico con una organizzazione del servizio idrico quanto mai lontana da quello che era stato l’esito referendario.
Il quadro della situazione, assolutamente negativo, era però ribaltato dai continui contatti con i Comitati, con le comunità locali, con quanti (e sono stati veramente tanti) ci hanno sempre seguito e supportato; a questo punto il “Bruno Arcuri” ha deciso, di fronte ad un immobilismo “studiato” per non modificare nulla, di richiamare i calabresi ad esprimersi appoggiando una Legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

La legge di iniziativa popolare, studiata nei minimi particolari tenendo presente tutti i principi (a partire dalla Legge di iniziativa popolare nazionale del 2007) che hanno ispirato il “Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua”, è stata presentata l’11 gennaio 2013 e depositata presso il Consiglio Regionale della Calabria.

Le 11.000 firme successivamente raccolte in tutta la nostra regione sono state consegnate l’8 luglio 2013 presso il Consiglio Regionale.

Le importanti mobilitazioni del 21 dicembre 2013 con iniziative diffuse in oltre 40 comuni calabresi ed il presidio dinanzi al Consiglio Regionale dell’8 gennaio 2014, hanno costretto la Giunta Regionale ha calendarizzare i lavori di discussione nella IV Commissione con la prima audizione dei rappresentanti del Coord. Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” fissata il 4 febbraio 2014.

 

PROPOSTA DI LEGGE
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RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO
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RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA
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1 Comment

  1. Avv. Agostino Rosselli

    Condivido la proposta di legge.
    Purtroppo i Governi Italiani dalle cosiddette riforme Bassaninini stanno distruggendo ogni forma di bene comune in favore di alcuni Stati egemoni (GERMANIA E FRANCIA) che si sono impossessati di tutte le risorse dell’Italia che viene utilizzata per smaltire i loro rifiuti radioattivi.
    Lo Stato Italiano anziché cedere ulteriori spazi di sovranità alle istituzioni (lobby) europee dovrebbe limitare lo strapotere della Regioni (responsabili,sin dalla loro istituzione, del grave deficit pubblico e della perdita di credibilità dell’Italia) reintoducendo i controlli preventivi di legittimità sui provvedimenti degli enti locali e delle regioni. Lo Stato dovrebbe gestire in via esclusiva i servizi pubblici essenziale quali la sanità, l’istruzione, la difesa, l’economia, l’ambiente, che dovrebbero essere sottratti alla speculazione privata.
    Tali valori in Italia non hanno voce e non vengono tutelati dall’attuale classe politica che si é ormai assuefatta alla dilagante corruzione con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

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