Pagamenti Sorical, aziende costrette ad attendere fino a sessanta mesi

La denuncia del presidente di Ance Catanzaro, Alessandro Caruso, che chiede l’intervento di Scopelliti

CATANZARO Le aziende edili devono attendere fino a sessanta mesi per i pagamenti da parte di Sorical. È un grido d’aiuto quello che lancia il presidente di Ance Catanzaro, Alessandro Caruso. Ma anche una forte denuncia nei confronti di quanti stanno stritolando il comparto edile del capoluogo. Nel mirino dell’esponente provinciale dei costruttori, soprattutto i ritardi nei pagamenti. Ad iniziare da quelli sulla realizzazione di opere e di forniture di materiale e di trasporto da parte delle piccole e medie imprese calabresi in regime di General contract. Proprio su questo tema Caruso esprime apprezzamento per la posizione espressa dal presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Paolo Abramo, che aveva, appunto, denunciato le ricadute negative per le aziende legate al sistema del General contract. «La situazione – sostiene in una nota Caruso – è veramente allarmante e non più sopportabile considerati i danni che, in questi mesi, si stanno registrando sul versante economico ma anche sotto il profilo sociale». Da qui la richiesta formulata dall’esponente dell’Ance catanzarese di «un intervento deciso del presidente della Regione, Scopelliti, per far cessare questo atteggiamento di arroganza che si perpetua ai danni delle piccole e medie imprese calabresi». Ma l’apice si raggiunge con la spinosa questione legata ai ritardi dei pagamenti di Sorical. L’azienda che gestisce il ciclo delle acque calabresi manterrebbe a detta di Caruso un atteggiamento dilatatorio «nei confronti delle imprese calabresi che, spesso in condizioni disagiate e d’urgenza, hanno effettuato lavori, con la massima collaborazione, negli anni senza veder remunerato quanto spettante in ordine ai crediti maturati. V’è di più, Sorical, in questi giorni, ha fatto recapitare alle imprese, anche quelle con cui era stato raggiunto un accordo di transazione, una formale lettera con la quale si chiede di attendere 60 mesi !!! il pagamento dovuto». Secondo Caruso, «abbiamo superato ogni limite di decenza e di sopportazione che determina crolli economici ed inevitabili ripercussioni sociali i cui esiti saranno tragici e non controllabili. Anche su tale versante, urge ed è necessario un immediato intervento del presidente Scopelliti perché la Regione Calabria non può, peraltro, abdicare al suo ruolo di socio Sorical e di garante di un bene sociale come l’ Acqua». Infine una stoccata all’ex ufficio del genio civile di Catanzaro. Per il presidente di Ance, «si registrano forti lamentele, già evidenziate dagli ordini professionali, in merito ai ritardi che stanno caratterizzando le procedure di deposito dei progetti in un momento in cui si dovrebbe fare di tutto per accelerare e far ripartire il comparto dell’edilizia».

Fonte: correredellacalabria.it

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