Oliverio approvi la nostra legge!

Il Presidente Oliverio firma la nostra proposta di legge

Il Presidente Oliverio firma la nostra proposta di legge

Il Coordinamento “Bruno Arcuri” scrive a Scalzo, Oliverio, De Gaetano e Irto. La proposta è stata sottoscritta da 11mila calabresi e 20 consigli comunali. L’8 e il 12 giugno due iniziative a Cosenza –

Al Presidente del Consiglio Regionale della Calabria

On. Antonio Scalzo

e.p.c.

Al Presidente della Giunta Regionale

On. Mario Oliverio

All’Assessore ai Lavori Pubblici

On. Antonino De Gaetano

Al Presidente della IV Commissione

On. Nicola Irto

Agli organi di stampa

Oggetto: richiesta trattazione urgente del Progetto di Legge di Iniziativa popolare “Tutela, governo e gestione pubblica del ciclo integrato dell’acqua

Egregio Presidente Scalzo,

siamo il Coordinamento calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”, network di comitati e associazioni da anni impegnate nella nostra regione per la difesa del più prezioso tra i beni comuni, aderente al Forum nazionale dei Movimenti per l’Acqua e tra i promotori degli ormai famosi, quanto purtroppo inattesi, quesiti referendari del 2011.

Scriviamo a Lei in quanto garante della Democrazia e del rispetto di norme e regolamenti, e per conoscenza al Presidente Oliverio, all’Assessore competente De Gaetano e al Presidente della IV Commissione Irto, preoccupati dalle notizie trapelate sulla stampa e che rivelano che nei prossimi giorni il Governo nazionale dovrebbe approvare un Dpcm con cui diffiderà la nostra regione a normare entro 30 giorni il settore del Servizio Idrico Integrato, pena il Commissariamento.

IMAG0392Per scongiurare questo rischio e lasciare la possibilità ai calabresi di decidere su questo delicato ambito è necessario che il Consiglio regionale legiferi al più presto. Nel fare questo però riteniamo fondamentale la ripresa della discussione della proposta di legge di iniziativa popolare da noi promossa e presentata nel luglio del 2013. La PL 499/IX, “Tutela, governo e gestione pubblica del ciclo integrato dell’acqua“, sottoscritta da 11mila calabresi e 20 consigli comunali tra cui quelli di Cosenza e Lamezia Terme, in base allo Statuto regionale non è decaduta, e perciò ne chiediamo l’immediata trattazione.

La stesura del progetto di legge da noi promosso si rese necessario alla luce della proposta avanzata dall’allora Giunta regionale che, giocando su termini come “interesse pubblico” o “società interamente pubbliche”, intendeva mantenere in piedi il carrozzone Sorical, trasformandolo in una società in house.

Al proposito ci teniamo a ribadire che la forma della società in house è solo una delle possibili forme di gestione in house, l’unica che però preveda una società per azioni, ossia una società di diritto privato che per sua natura persegue il profitto e agisce nell’ambito del mercato finanziario, e la cui azione è stabilita all’interno del Consiglio di Amministrazione. è altrettanto importante sottolineare quindi che questi profitti dovrebbero essere garantiti dai “clienti”, ossia dai Comuni calabresi.

La nostra proposta invece prevede il trasferimento delle competenze della Sorical, attualmente in liquidazione, a una società interamente e veramente pubblica: una gestione in house da realizzarsi attraverso un’azienda speciale, un ente strumentale della Regione, che non persegua quindi il profitto ma il pareggio di bilancio e che ne permetta un maggiore controllo da parte degli organismi democratici.

A dimostrare che questa seconda forma sia non solo legalmente possibile ma anche economicamente vantaggiosa nei prossimi giorni terremo due iniziative pubbliche, e cogliamo l’occasione per sollecitare una Vostra partecipazione. La prima si terrà l’8 giugno a Cosenza e tratterà della problematica del Comune di Saracena che gestisce localmente il Servizio Idrico tramite un’azienda speciale: l’assurdo è che, non gravando sul servizio né profitti né sperperi, quell’Amministrazione si è resa colpevole di far pagare troppo poco l’acqua! La seconda si terrà sempre a Cosenza il 12 giugno e vedrà la partecipazione di Maurizio Montalto, presidente di ABC Napoli, l’azienda speciale che gestisce il Servizio Idrico nel capoluogo campano.

Ma la nostra proposta va oltre la semplice natura della società di gestione, riorganizzando gli ambiti in base ai bacini idrografici e delle infrastrutture esistenti, promuovendo forme di partecipazione popolare, istituendo il quantitativo minimo vitale da garantire a ogni cittadino. Provando insomma a dare risposte altre alla grandi problematiche e ai tanti scandali che hanno visto la nostra regione subire per anni le angherie di una S.p.A. “a maggioranza pubblica”: questa quota di maggioranza non ci ha garantito, così come non ci potrà garantire neanche la totalità del pacchetto azionario, e non perché fosse sbagliato il colore politico della Giunta del momento, ma perché è proprio il modello gestionale, la logica del profitto su un bene così prezioso che non va.

Crediamo che questa sia una grande occasione per la Calabria, la possibilità di mettere finalmente fine a uno scandalo decennale, in nome dell’Acqua, simbolo della vita, ma soprattutto della Democrazia.

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