Le prime firme dei genitori di Bruno Arcuri

Nell’auditorium del Liceo classico Telesio, organizzata dal Comitato TerreComuni Calabria e dal Coordinamento Bruno Arcuri, sabato 19 gennaio 2013 si è tenuta una interessante e partecipata iniziativa seminariale dal titolo “Le acque, le terre, i saperi, le genti: per la gestione comune delle risorse idriche in Calabria”.

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Attivisti e militanti di Forum, associazioni e comitati impegnati nella tutela dei Beni comuni, sindaci ed amministratori comunali, rappresentanti di forze sindacali e politiche e diversi docenti universitari, tutti provenienti da diversi territori della regione, alla luce della nuova proposta di legge d’iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione delle risorse idriche, elaborata dal Coordinamento B. Arcuri e presentata nei giorni scorsi nella sede del Consiglio regionale, si sono confrontati discutendo ed esaminando a 360 gradi gli aspetti inerenti la funzione storica, sociale, antropologica, politica e culturale delle fontane, delle sorgenti, dei bacini idrici e dei corsi d’acqua calabresi.

Il confronto, arricchito da un pranzo sociale auto-organizzato, basato sulla degustazione di diversi prodotti tipici regionali, si è concluso con l’intrigante ed originale spettacolo teatrale “Scarpidhati”, curato degli attivisti delle Officine Teatrali “il Brigante” – Ulucci Alì di Serra San Bruno.

Nel corso dell’iniziativa, oltre a definire una vera e propria “Carta dei principi sulla gestione delle risorse idriche” da condividere tra associazioni ed amministrazioni locali, dopo aver preso atto dell’importante sostegno alla proposta di legge regionale del comitato direttivo della Cgil Calabria, rappresentata in sala dal segretario regionale Massimo Covello, del consigliere regionale Mimmo Talarico, dei sindaci Mario Albino Gagliardi di Saracena, Felice Spingola di Verbicaro e Beatrice Valente di Spezzano Piccolo, e dei docenti universitari Vito Teti, Ada Cavazzani, Marta Petrusewicz, Franco Piperno, Donatella Barazzetti, Marcello Bernardo ed Anna Maria Vitale, si è provveduto materialmente ad apporre le prime firme sui moduli ufficiali della proposta di legge.

Con commozione e trasporto di tutti i presenti, sono quindi state apposte le firme di Gemma Piccoli e Brunetto Arcuri, genitori dell’indimenticato sindaco di Carlopoli ed attivista politico e sociale Bruno Arcuri, scomparso prematuramente, alla cui memoria è dedicato il Coordinamento calabrese per l’acqua pubblica.

Tocca ora alle centinaia di attivisti già impegnati nella precedente e vittoriosa campagna referendaria del 2011, cui votarono circa 800.000 calabresi (la maggioranza assoluta degli aventi diritto), nonché a quanti vorranno dare il loro contributo ed impegno diretto, darsi da fare per organizzare azioni di sensibilizzazione e banchetti di raccolte di firme in ogni piazza delle città e dei comuni della nostra regione, da subito e sino ai primi giorni del prossimo mese di luglio, per inondare di firme il consiglio regionale e fermare ogni ulteriore speculazione sulle nostre risorse idriche.

Perché, lo ricordiamo sempre: Si scrive Acqua ma si legge Democrazia!

Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri

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