L’acqua per l’agricoltura vogliono dirottarla per la centrale del Mercure

Affollata assemblea popolare a Viggianello. All’ordine del giorno l’acqua ad uso irriguo e la centrale Enel del Mercure, che proprio dal comune lucano dovrebbe prelevare l’acqua necessaria al suo funzionamento, depauperando ulteriormente una situazione già di per sé non florida. La riunione, presieduta dal sindaco Antonio Fiore, ha visto la presenza anche del sindaco di Rotonda, Giovanni Pandolfi, nonché di numerosi esponenti del Forum “Stefano Gioia”. I Sindaci hanno sottolineato, ancora una volta, la contrarietà assoluta al progetto dell’Enel, nonché l’impossibilità di accettare qualsiasi soluzione diversa dalla chiusura definitiva della centrale, con il ritorno dell’area alla sua naturale vocazione agricola e turistica. Gli aspetti legali sono stati illustrati dall’avvocato Enzo Bonafine che ha anche anticipato le ulteriori iniziative -ricorso al Consiglio di Stato- in corso, volte ad ottenere finalmente giustizia in questa scandalosa vicenda. Il dottor Ferdinando Laghi ha sottolineato i gravi rischi per la salute connessi ad una eventuale apertura della centrale, nonché i danni alle attività agricole e turistiche che metterebbero inevitabilmente in crisi la fragile economia dell’intero territorio. Ad Antonietta Lauria il compito di puntualizzare la necessità di continuare con la mobilitazione ed anzi intensificarla con sempre nuove iniziative. Da tutti la sottolineatura dell’impossibilità, per lo scellerato progetto Enel, di trovare realizzazione contro la volontà delle popolazioni che abitano il territorio e che, anche nell’occasione, hanno mostrato massima fermezza e determinazione ad opporsi a questa gravissima aggressione al territorio, cuore del Parco del Pollino. E proprio l’atteggiamento irresoluto e dilatorio dell’Ente Parco –è stato rilevato- ha lasciato, di fatto, campo libero all’Enel e al suo progetto, che pure è in platealmente contrasto –come la stessa Avvocatura dello Stato di Potenza ha sottolineato- con l’idea stessa di Parco. Comportamento questo, è stato anche sottolineato, che rischia di mettere in discussione l’esistenza medesima dell’Ente. In conclusione i Sindaci Fiore e Pandolfi, in aggiunta alle iniziative di mobilitazione popolare, hanno annunciato passi formali per l’immediata apertura di un tavolo istituzionale, ormai non più dilazionabile, con Ente Parco, Provincia di Potenza e Regione Basilicata, per ripristinare al più presto i diritti calpestati della popolazione della Valle.

Viggianello 18 febbraio 2011

Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio

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