L’ACQUA È UN BENE COMUNE! MANNAni NA RISPOSTA!

Con estrema lentezza prosegue la costruzione dell’ennesimo carrozzone, per nulla rappresentativo della complessità sociale e territoriale della Calabria, che dovrà governare il servizio idrico integrato regionale. L’Autorità idrica della Calabria (AIC) ha eletto lo scorso lunedì come suo presidente il sindaco di Rende, Marcello Manna, e come vice presidente il sindaco di Cicala Alessandro Falvo.

Nella stessa seduta, che si è svolta nella sede della Regione a Catanzaro è stato eletto il Consiglio Direttivo dell’Ente di Governo d’Ambito, del quale fanno parte i sindaci dei Comuni di Reggio Calabria, Crotone, Catanzaro, Castrolibero, Arena, Longobucco e Montebello Jonico, e che ha scelto al suo interno come presidente il sindaco del Comune di Castrolibero Giovanni Greco. Costatiamo come il capoluogo di provincia, Cosenza, e una delle città più popolose della Calabria, Corigliano-Rossano, rimangano completamente fuori dai giochi. Rende, invece, dopo la presidenza dell’Ato per la gestione del ciclo dei rifiuti si “aggiudica” anche la presidenza dell’AIC.

Visti i nuovi assetti governativi dell’AIC non possiamo non chiedere nuovamente quali siano gli indirizzi di questo “nuovo” organismo. Noi, ovviamente, rimaniamo per una gestione pubblica e partecipata dell’Acqua che è un Bene Comune.

Già nel 2016, alla scadenza dell’affidamento del servizio, proponevamo al Sindaco di Rende e di Castrolibero il coraggio della ripubblicizzazione. Al contrario fu costituita una società a responsabilità limitata – la Acque Potabili Servizi Idrici Integrati S.r.l. – che subentrò all’omonima Acque Potabili S.p.A. nella gestione del servizio idrico in 6 comuni (Aiello Calabro, Altilia, Castrolibero, Dipignano, Luzzi e Rende). Nell’assemblea cittadina del 2018, insieme ad esponenti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e al Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”, ci chiedevamo invece: “Chi decide sull’Acqua? Di nuovo la SORICAL? L’AIC? E con quale tipologia di governo? Pubblica, Privata o Mista? Nessuna risposta al momento.

Non possiamo quindi che riformulare la stessa domanda posta allora: “quale futuro per la gestione dell’acqua?”. Domanda ovviamente retorica alla quale ridiamo la nostra risposta proponendo un percorso di ripubblicizzazione trasparente e partecipato da comitati, cittadini e lavoratori che possa sottrarre il bene comune per eccellenza, l’acqua, alle logiche mercantilistiche e privatistiche che sempre provano ad invadere la gestione dei beni comuni. La ripubblicizzazione partecipata dell’acqua assume oggi un significato politico ancora più importante, visti i risultati disastrosi avuti dalla SORICAL a giuda Veolià, in un momento di particolare svilimento dell’amministrazione pubblica locale e l’amnesia che affligge anche l’ultimo governo rispetto all’esito referendario del 2011.

Cosa faranno i vertici neo-eletti dell’AIC? Speriamo che dietro le nuove sigle e le comunicazioni altisonanti non si celino i soliti vecchi programmi!

Coordinamento Territoriale #DecidiamoNOI

 

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