L’acqua calabrese e la crisi finanziaria globale

Accingendoci a bere un sorso d’acqua da una qualsiasi fontana di una qualsiasi piazza calabrese, ci verrebbe mai da pensare alla crisi finanziaria che sta scuotendo le borse mondiali?

Non sarebbe certo un pensiero da pazzi, vista l’intricata vicenda che dalla Calabria ci porta in Germania, passando prima dalla Francia e poi dall’Irlanda…

Che l’acqua calabrese fosse ormai in mano alla multinazionale francese Veolia non è una novità: è risaputo infatti che questa società transalpina, leader mondiale nella gestione delle acque e dei rifiuti, detiene il 46,5% del pacchetto azionario della Sorical, la società mista pubblico-privata che gestirà fino al 2034 il complesso acquedottistico regionale, l’approvvigionamento idrico e la fornitura all’ingrosso di acqua potabile a comuni ed altri enti.

Un po’ meno noto è che a maggio la Sorical ha firmato un contratto di rifinanziamento da 240 milioni con la banca irlandese Depfa, specializzata in operazioni di credito al settore pubblico. La Veolia si doveva fidare molto di questa banca, visto che un altro mutuo da 115milioni è stato contratto anche da Acqualatina, società controllata dai francesi che gestisce il servizio idrico per la provincia di Latina.

Questi non sono certo casi isolati in Italia, dove la Depfa è molto attiva: nel suo bilancio 2007 ha dichiarato 34,5 miliardi di crediti con il settore pubblico italiano. Tra questi fondi, anche quelli conseguenti alla stipula dei contratti con il comune di Milano dei cosiddetti “derivati”, ovvero operazioni che spostano nel tempo il pagamento dei debiti, il cui valore viene legato a altri fattori come azioni, obbligazioni o indici azionari. Questi contratti hanno portato poi al coinvolgimento di Depfa in un’inchiesta per truffa aggravata.

La banca irlandese, nel luglio 2007, era stata acquisita per 5,7 miliardi di euro dalla Hypo Real Estate, istituto di credito tedesco specializzato in mutui che, coinvolto pesantemente nell’attuale crisi finanziaria, rischia il fallimento nonostante il notevole intervento del governo tedesco e delle principali banche che hanno stanziato 50miliardi di euro.

Proprio le “allegre” speculazioni della Depfa, definita dal Financial Times ormai “morta”, e le conseguenti gravissime perdite, avrebbero provocato la profonda crisi di liquidità in cui si è trovata la Hypo.

E questa sarebbe la banca cui si è affidata Sorical per far ripartire gli investimenti!

Quanto inciderà questo crack nelle attività della Sorical, nelle manutenzioni degli acquedotti, nella qualità del servizio idrico?

Potremmo rispondere a queste domande solo con delle congetture. Non abbiamo invece il minimo dubbio su chi ricadranno le eventuali conseguenze economiche! Già sappiamo chi sarà a pagare!

TerritoRioT

Share

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.