In acqua veritas

dal blog di Emilio Grimaldi

sorical, corace1Pochi giorni fa sono apparse sulla stampa alcune riflessioni di Geppino Camo, presidente Sorical spa (Società di risorse idriche calabresi) che tracciano un bilancio della storia della società pubblico e privata dal giorno in cui, 1 novembre 2004, sostituì l’ente Regione nella captazione e nella conduzione dell’acqua nei comuni calabresi. La lettera di Camo, sulla scia dell’allegro, con brio, “impegno di Sorical per la gente”, non ha ottenuto nessuna replica. Nessuno ha preso carta e penna per muovere le proprie osservazioni. Nessuna delle Istituzioni calabresi, e nessuno dei consiglieri regionali. Nè di destra e nè di sinistra. Nemmeno i soliti Sergio Abramo e Antonio Borrello che in passato avevano anche alzato la scure contro gli affari della Veolia in Calabria. La Sorical, infatti, è una società mista, composta dalla Regione Calabria, che detiene il 53 per cento delle azioni, mentre il rimanente è di proprietà della multinazionale francese dei rifiuti e dell’acqua in mezzo mondo. Il BLOG la ripropone per intero, inserendo tra parentesi alcune considerazioni sulla scia di un andante, ma non troppo, servizio idrico calabrese. Non ce ne vogliano i Camo, i Besson e i Del Re se la loro melodia cozza con la nostra.

La chiusura del primo piano quinquennale degli investimenti e l’apertura, ormai imminente, del nuovo piano pluriennale ci offrono uno spazio per un primo, serio per risultati raggiunti e da raggiungere. Non c’è dubbio che la società abbia assunto un ruolo di autorevolezza nel proscenio istituzionale, divenendo punto di riferimento precipuo nell’individuazione e nella risoluzione dei problemi di infrastrutturazione idrica.

(Pochi i dubbi sull’autorevolezza della Sorical, tanto che è essa l’unica a dettare legge in fatto di tariffe idriche e affari liquidi in Calabria. Il fantomatico Comitato di controllo della società è nato già morto, tanto che non esiste più dai giorni immediatamente successivi all’annuncio sul sito web della regione. Un Comitato, in ogni caso, che se funzionasse veramente dovrebbe “controllare se stessa”, cioè la Regione, quale maggiore azionista della società, BLOG)

Sono stati compiuti interventi radicali e si è prossimi alla definizione di obiettivi che, da sempre, hanno animato il dibattito nella regione:

(Ciò che ha da sempre animato il dibattito della Regione è la perdita d’acqua all’interno delle reti comunali, che si aggira sul 30 per cento circa di quella erogata prima dall’Ente pubblico e ora dalla Società francese, BLOG)

basterebbe pensare alla Diga sul Menta per capirlo a sufficienza.

(Infatti, i lavori sulla Diga sul Menta sono stati aggiudicati dalla “Vincenzo Restuccia Costruzioni” e dalla “Valori Scarl”. Due società già attenzionate da Luigi De Magistris, il pm napoletano cacciato da Catanzaro per le inchieste scottanti di Poseidone e Why Not. Nella prima fu indagato Restuccia, amicone di Giancarlo Pittelli, parlamentare e avvocato di molti personaggi finiti nelle indagini dell’attuale parlamentare europeo di Idv, e, a sua volta, plurindagato. Giancarlo Elia Valori, invece, stava facendo capolino in un’inchiesta mai portata a termine da De Magistris, quella della massoneria contemporanea, BLOG)

Ma anche gli interventi di apparente manutenzione (per esempio quelli eseguiti sull’Abatemarco) hanno consentito di recuperare ampia dotazione idrica alle popolazioni interessate.

(Gli interventi di “apparente manutenzione” sono in realtà di manutenzione straodinaria che vengono inseriti nel bilancio della società come “investimenti”. Un aggravio di spesa per la Regione di almeno un 10 per cento in più rispetto ai precedenti “cottimi” svolti dagli operai dell’assessorato ai Lavori Pubblici, BLOG)

Con la Regione, e specificamente con il presidente Loiero e l’assessore Incarnato, con i Comuni, le Province, l’Arpacal, le Prefetture abbiamo realizzato sinergie indispensabili, nell’ambito dei compiti e delle funzioni individuali, che ci hanno consentito di rispondere con sollecitudine e tempestività alle emergenze naturali e di non avere alcuna flessione nei processi di ottimizzazione degli interventi.

(Le sinergie si basano sul fatto che a pagare sono sempre i cittadini, non i capi degli organi amministrativi in prima persona. Nulla dice, infatti, il presidente Camo sui circa 300 e passa consulenti assunti dalla società. Riserbo, privacy. Tutto a spese nostre. Chi sono questi insuperabili professinisti? Saranno per caso parenti o “amici degli amici” degli organi amministrativi con cui la Sorical ha stretto sinergie indispensabili? Incalzata da ogni dove la Società, “che ha acquisito autorevolezza”, ha sempre risposto picche. BLOG)

Possiamo dire che il modello giuridico scelto ha funzionato: la prevalenza pubblica assicura la patrimonialità degli interventi alla Regione, mentre la formula mista è esempio di governance positiva e brillante.

(Il modello giuridico si basa sul fatto che il privato spinge per far soldi e il pubblico gli va dietro, sicuro del fatto che potrà sempre trincerarsi dietro il tira e molla delle responsabilità. Per altro verso questa sottolineatura di Camo fa pensare che a fare da garante agli ultimi finanziamenti, pari a 240 milioni di euro, ricevuti dalla banca irlandese “Depfa bank”, sia la stessa Regione Calabria. Tutti noi quindi. Fa pensare perchè, a proprosito, nessuno della Sorical ha mai chiarito i termini della contrattazione, BLOG)

La presenza di un amministratore delegato del calibro di Maurizio Del Re è una garanzia di continua modernizzazione nell’organizzazione di una struttura giovane e capace di dialogare con le pubbliche amministrazioni in un’ottica risolutiva.

(Il calibro delle persone che vi lavorano viene misurato con la loro capacità di riuscire a prendere i Comuni per la gola. I crediti dei debiti che la società sta incamerando, in capo alle bollette non pagate dagli enti locali, è la dimostrazione dell’elevatura imprenditoriale della Sorical. Come le società di recupero crediti delle compagnie telefoniche, BLOG)

Restano da definire, però, diversi nodi e tra questi sarà fondamentale recuperare il monte crediti nei confronti dei Comuni per assicurare maggiore incisività all’azione tecnica e amministrativa

(Questa osservazione di Camo è un messaggio diretto alla Regione e al presidente Loiero. Probabilmente nei patti del recupero dei crediti ci saranno dei nodi, tipo la Sorical pretende una percentuale più alta e l’ente amministrativo, da sempre in contatto con la realtà dei Comuni, non se la sente di garantire. Una specie di ricatto per “assicurare maggiore incisività all’azione tecnica ed amministartiva”, BLOG).

Così come le critiche, i suggerimenti propositivi che spesso ci arrivano, da consiglieri regionali, dall’associazionismo, sono elementi di confronto che servono certamente a migliorare la nostra azione.

(Da parte dell’associazionismo, in realtà, non sono giunte critiche alla Sorical, ma un invito, sincero, a mettersi da parte, ad andarsene dalla Calabria. Il fatto che Camo consideri questi suggerimenti “propositivi” la dice lunga sull’autorevolezza della Sorical Spa, BLOG)

Il dato politico, però, è positivo e riguarda la giusta scelta di un modello gestionale che si candida veramente a essere un esempio di virtuosità e di buona amministrazione in tutto il Mezzogiorno.

(Il dato politico è un servizio che non è migliorato per niente, a fronte di un aumento delle tariffe per tutti i cittadini calabresi. Probabilmente Camo si riferisce alla maggiore ampiezza dell’azione amministrativa della Regione nel “far cassa”. Se prima, quando l’acqua era solo pubblica tra la Regione e i Comuni si era stabilita una certa sinergia perchè si considerava l’acqua un bene di tutti. Oggi, invece, l’acqua è diventata di proprietà della Veolia, e tutti gli altri sono solo dei clienti. In questo ordine di idee i guadagni della parte pubblica vengono reinvestiti a vantaggio degli “investimenti” della Sorical che non finiscono mai. E che nessuno controlla. A suo piacimento. E dei suoi amministratori e consulenti, BLOG)

Share

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.