Il TG Calabria boicotta i referendum sull’acqua

Sabato 28 maggio, all’interno delle iniziative promosse per la campagna referendaria “2 SI per l’Acqua Bene Comune”, si è tenuta a Cosenza una importante manifestazione, nella quale sono state fornite dettagliate notizie sulle drammatiche conseguenze della privatizzazione dell’acqua in Calabria, tra tagli della fornitura e captazioni da invasi che producono significativi problemi di potabilità, come recentemente evidenziato anche da inchieste pubblicate sulla stampa nazionale. Con l’esempio del comune di Saracena è stato inoltre mostrato come, nonostante l’attuale quadro legislativo, sia ancora possibile una gestione realmente pubblica in molte realtà della regione. Soprattutto però c’è stato l’intervento di Alex Zanotelli, senz’altro il più noto tra i promotori di una campagna referendaria che nasce dal basso, non ha leader, e per questo non si riesce ad incasellare nei classici, triti schemi politicisti tanto cari a certi mezzi d’informazione. Le parole di Alex hanno rapito i partecipanti di una piazza XI Settembre traboccante, ed hanno avuto ampio risalto sui giornali e le TV locali. Unico assente, ancora una volta, il TG Calabria.
Il boicottaggio del servizio pubblico del alla campagna referendaria è sempre più palese: ne abbiamo avuto chiare avvisaglie già lo scorso 4 dicembre quando, in seguito al servizio che rendeva conto di un corteo composto da migliaia di persone per le vie di Cosenza, è stato dato ampio spazio in studio al Presidente della Sorical, dandogli modo di profferire una serie di gravi inesattezze, senza concedere alcun diritto di replica. Ora, in piena campagna referendaria, è concesso uno spazio praticamente nullo alle numerosissime manifestazioni che si susseguono nel territorio. Siamo stati costretti a tenere un sit-in sotto la sede della RAI regionale, ed in occasione dell’iniziativa con Zanotelli abbiamo inondato la redazione di mail, telefonate e fax (che si allegano al presente comunicato). Ma anche stavolta si è ritenuto forse più importante “coprire” l’ennesima sagra della porchetta, piuttosto che dare notizia di uno dei più importanti eventi pubblici della campagna referendaria a livello regionale, promosso da un comitato che, è bene ribadirlo, rappresenta a tutti gli effetti fino al 12 e 13 giugno un organo costituzionale dello Stato.
Ancora una volta si evidenzia che la battaglia per l’acqua pubblica è una battaglia di democrazia. E noi riconquisteremo, anzi stiamo già riconquistando gli spazi di democrazia che ci sono negati. Pretendiamo che il servizio pubblico fornisca una copertura ampia ed esaustiva alla campagna referendaria, ed in particolare al prossimo evento regionale, la Marcia dell’Acqua che si terrà nel Reventino il prossimo 2 giugno, con arrivo all’abbazia di Corazzo. Altrimenti ci troveremo costretti a sottolineare nelle sedi opportune in modo certamente civile, ma ancora più evidente e rumoroso, la nostra disapprovazione per il comportamento scorretto del TG Calabria. Si scrive acqua, si legge democrazia!

Comitato referendario regionale “2 Sì per l’acqua Bene comune”

Share

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.