Il LIBRO BIANCO ACQUEDOTTI CALBRESI

MERCOLEDÌ’ 16 APRILE A LAMEZIA TERME UN BREVE EXCURSUS SCHEMATICO E IMPIETOSO SUI DIECI ANNI DI GESTIONE SO.RI.CAL, OSSIA DIECI ANNI DI FURTO LEGALIZZATO CHIAMATO “PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO”.

L’agognata discussione della nostra Proposta di Legge Regionale di Iniziativa Popolare, a causa della crisi politica regionale, si allontana sempre più, ed a farne le spese sono i cittadini calabresi e i Comuni che continuano ad essere assoggettati alla Sorical.

La Proposta di Legge è stata sostenuta da circa 11mila firme e da 18 Comuni (tra i quali Cosenza, Castrovillari, Lamezia ed Amantea) e punta ad un nuovo modello gestionale del Servizio Idrico Integrato in Calabria, che rispetti l’esito dei referendum del 2011, sottraendo il bene acqua al mercato e alle logiche del profitto e affidandone la gestione a un’azienda speciale.

Nonostante questa impasse, non si fermano le iniziative del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” per una gestione pubblica e partecipata del prezioso liquido.

Il prossimo appuntamento è per mercoledì 16 aprile, alle ore 18.00 a Lamezia Terme c/o l’Aula Magna del Parco “Peppino Impastato” in via Roberto Il Guiscardo, dove sarà presentato “Il libro bianco sulla gestione degli acquedotti calabresi“, un lavoro di inchiesta e denuncia su che cosa abbiano significato dieci anni di gestione privatistica del Servizio Idrico calabrese.

Accordi inattesi, mutui contratti con banche ballerine, investimenti mancati, lo scandalo delle tariffe e la questione dei crediti pregressi, per arrivare alla vergogna delle vergogne, e cioè il dramma dell’invaso dell’Alaco: in poche pagine il “Libro Bianco” rappresenta una serie di passaggi puntuali, e soprattutto documentati, a dimostrare quanto il ricorso al mercato e alla finanza non sia la cura ma la malattia.

Share