Il futuro dell’acqua a Cosenza: i punti principali emersi dal convegno

Nel corso del convegno “Il futuro dell’acqua a Cosenza”, organizzato dal Coord. Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” e svoltosi lo scorso 25 maggio a Cosenza, sono emersi dei punti particolarmente significativi per un effettivo percorso di ripubblicizzazione dell’acqua nella provincia di Cosenza. È bene ribadire e sottolineare tali punti.

Anzitutto, il comitato cittadino ha chiesto chiarezza circa la possibilità che, in seguito alla prevista prima fase di ristrutturazione della rete urbana tramite l’utilizzo di fondi europei (quindi pubblici), fosse bandita una gara di concessione a privati. Il vicesindaco Katya Gentile ha inequivocabilmente risposto che è intenzione dell’Amministrazione mantenere pubblica la gestione del servizio idrico. Il comitato ha anche chiesto che si apra formalmente un tavolo di confronto tra amministrazione e tutte le realtà che in città hanno a cuore la questione, per far sì che ci si indirizzi verso una gestione pubblica ma, soprattutto, partecipata, come nello spirito dei referendum celebrati ormai da quasi un anno. Il vicesindaco si è mostrata d’accordo, dichiarando che si consulterà col sindaco e darà a breve risposta, già entro questa settimana. Restiamo dunque in attesa di questa risposta, ricordando che già in precedenza alcune interlocuzioni avute con il nostro Coordinamento si sono mostrate proficue per l’Amministrazione. Ad esempio, le informazioni circa le tariffe illegittime della Sorical (peraltro già fornite anche alla precedente amministrazione) hanno contribuito alla recente diffida inoltrata dal Comune. Inoltre, un tavolo di confronto permetterà di sciogliere una serie di contraddizioni rispetto al precorso di ripubblicizzazione, emerse con chiarezza durante il dibattito.

Infine, novità di rilievo sono giunte anche per quanto riguarda l’ambito provinciale, perché sia il sindaco di Saracena Gagliardi che quello di Pedace Martire, nonché gli assessori Russo e Germano di Verbicaro, hanno mostrato grande interesse all’idea di una rete di Sindaci, proposta dall’avv. Maurizio Montalto, impegnandosi a coinvolgere i loro colleghi in un percorso che consentirà, soprattutto ai piccoli comuni, di gestire l’acqua spesso abbondantemente presente nei loro territori come un vero bene comune. Sappiamo che diverse sono le “manifestazioni d’interesse” già pervenute. Da parte nostra, proseguiremo a coltivare questa possibilità, tendendo verso l’obiettivo di fondo della reale condivisione dei beni comuni in Calabria, partendo dall’acqua, al di fuori da ogni logica di mercato.

 

Guarda il video integrale del convegno!

 

Pubblichiamo di seguito la trascrizione dell’intervento del vicesindaco Katya Gentile

Katia Gentile: Porto a tutti voi il saluto del sindaco che aveva altri impegni istituzionali e non è potuto essere presente. […] Il sindaco ci teneva molto anche a ringraziarvi per il vostro contributo in termini di fattività.
Per quanto riguarda il discorso delle ordinanze piuttosto che della diffida a Sorical, il Comune di Cosenza, proprio nei giorni scorsi – perché Sorical voleva ridurre l’acqua a causa di due convenzioni che abbiamo ereditato e che sono a giudizio nostro sbagliatissime – ribadisco quello che stavate dicendo, ha provveduto a formalizzare una diffida con un’ordinanza, passando alle vie legali per eliminare questo problema ed andare a fondo nella vicenda e verificare la questione tariffe ecc. Anche perché non è accettabile rimanere sotto ricatto, creando problemi e disagi ai cittadini visto e considerato che tutti quanti riteniamo che l’acqua sia un bene pubblico, un bene di tutti. Questa è una battaglia che porteremo sicuramente avanti.
Per quanto riguarda il discorso della dispersione, noi a Cosenza abbiamo una rete assolutamente obsoleta, assolutamente fatiscente che ha bisogno di interventi strutturali importanti, interventi di un certo tipo e di una certa consistenza. Abbiamo bandito nei giorni scorsi una gara di circa 2 milioni e mezzo di euro per il riefficientamento della rete idrica cittadina che riguarderà un anello che va a chiudere la parte centrale della città (Viale della Repubblica/Via Roma) che è quella che fa più difficoltà all’approvvigionamento idrico; l’acqua manca già dalle undici di mattina. L’amministrazione è riuscita a prendere per i capelli dei finanziamenti ministeriali e regionali che non erano stati seguiti nel passato con sufficiente attenzione. L’amministrazione non vuole più mettere in campo interventi spot, quando ti rendi conto che c’è una perdita per strada o su segnalazione dei cittadini, anche se la situazione economica che abbiamo ereditato a volte ci costringe a rincorrere l’emergenza. Per ricollegarmi al discorso del riefficientamento avendo saputo che è stato definanziato un intervento simile di 1 milione e mezzo di euro circa a Paola perché non avevano perfezionato per tempo le procedure, abbiamo fatto una richiesta ufficiale alla Regione Calabria di finanziamento per cercare di portare questa somma su Cosenza. L’altra cosa importante è che, proprio per non intervenire più in maniera sporadica o in emergenza, con delle risorse esigue stiamo programmando e pianificando piccole gare di importi pari a 275.000 euro che riguardano la manutenzione straordinaria della rete idrica e della rete fognaria. […] Si potrebbe fare di più, ma bisogna fare i conti con le finanze comunali  in un periodo di crisi. Questa Amministrazione sta programmando e pianificando interventi mirati finalizzati ad evitare il ricorso al cottimo fiduciario piuttosto che l’affidamento diretto o comunque la somma urgenza, tentando di razionalizzare la spesa e mirando ad interventi ben definiti a monte. Un altro passaggio, premesso che il Comune di Cosenza non ha nessuna intenzione di affidare all’esterno la gestione del servizio idrico, è il discorso dei 4 milioni di euro. Noi siamo convintissimi che vada gestito dai Comuni e dagli enti pubblici così come attualmente è nel Comune di Cosenza e continuerà ad essere così. Noi dobbiamo solamente intervenire sulla dispersione perché abbiamo delle sorgenti e dei serbatoi nostri, che non sono di Sorical, tali che facendo un buon lavoro di pianificazione degli interventi mirati alla ristrutturazione della rete riusciremo anche a razionalizzare  fino a renderci sufficientemente autonomi. In effetti, come dicevate, il 70% delle perdite idriche rilevate nella città di Cosenza deve essere suddiviso tra perdite idriche strettamente intese e ciò che non viene fatturato. Secondo me il valore del 70% non indica il totale delle perdite idriche. Anche per quanto riguarda il riefficientamento dei serbatoi, oggi spesso siamo obbligati a fare delle manovre per mandare flussi d’acqua maggiori verso alcune zone della città, dicevamo ad esempio il centro, e queste manovre mi dicono, io non sono un tecnico, provocano delle ripercussioni notevoli sulla rete idrica. Bisogna affrontare dunque il problema della dispersione, creare una filiera con la regione ed i ministeri e programmare interventi mirati, un monitoraggio importante che va fatto per individuare abusivismo, elusione, perdite vere e proprie ecc… ristrutturare i serbatoi. Solo così si può riefficientare e razionalizzare la rete idrica rendendola autonoma da fonti altre di cui al momento abbiamo bisogno.
Un ultimo passaggio sui 4 milioni di euro. Il Ministero e la Regione Calabria bandiranno, tra Giugno e i primi di Luglio, un progetto di monitoraggio, ricerca perdite o qualcosa di simile che secondo me è una cosa fondamentale per poi riuscire ad intervenire in maniera strutturata su quello che è il problema perché se non conosci il problema non puoi affrontarlo adeguatamente. Ai 4 milioni previsti per la città di Cosenza, 18 milioni sono previsti per tutta la Provincia, seguiranno altri 4 milioni di interventi che arriveranno una volta terminato questo percorso di studio e di ricerca.
Il discorso di Cosenza Acque ce lo siamo ritrovato addosso perché era un discorso già iniziato prima del nostro insediamento. Abbiamo partecipato alla riunione in cui è stato approvato il piano industriale e siamo comunque nella fase della valutazione per cercare di capire che cosa bisogna fare. Io sono convinta che poi quando ci si unisce, se il problema lo abbiamo tutti i sindaci della Provincia in maniera più o meno elevata, nel confronto, nel dialogo e nella condivisione degli intenti si può sicuramente procedere. Ad oggi probabilmente, come ho visto nella slide, Cosenza Acque è una scatola vuota però è un discorso che può essere affrontato in quel modo, con un discorso di rete dei sindaci così com’è stato affrontato in Sicilia e nelle Marche. Quindi credo che fatte le dovute valutazioni si possano fare dei percorsi insieme nell’ottica che l’acqua è un bene di tutti che bisogna salvaguardare pensando all’avvenire delle generazioni future.

Alfonso Senatore: Io ne approfitto, non posso non approfittare per far si che questo discorso prosegua. Ha detto pianificare, progettare. Noi abbiamo detto pubblico ma partecipato. Sarebbe il caso di stabilire che si apra un tavolo tra l’Amministrazione Comunale e tutte le realtà che sentono di avere qualcosa da dire rispetto alla gestione dell’acqua. Ovviamente non solo il comitato locale dei movimenti dell’Acqua perché noi non siamo il partito dell’Acqua ma un movimento che si interessa di questo. Si potrebbe in questa sede stabilire formalmente l’apertura di un tavolo che funga da “nodo al fazzoletto” per un prossimo incontro sul tema. E’ d’accordo l’Assessore?

Katya Gentile: Io sicuramente, ma credo di fare un torto al sindaco se prendo in questo momento un impegno senza che ci sia lui. Sicuramente avrebbe voluto partecipare a questo incontro, ci teneva molto a questa cosa. Possiamo traslare quest’appuntamento da qui a lunedì in modo da avere il tempo di parlare con lui e quindi comunicarvelo in tempi brevissimi.

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