Il Coordinamento Acqua Pubblica risponde in merito a quanto apparso sul “Chiosco” di CalabriaOra

L’acqua e gli acquedotti fanno parte dei beni demaniali, così come stabilito dall’articolo 822 del nostro codice civile, ma ciò che li rende Bene Comune è il tipo di società alla quale è affidata la gestione. Un ente di diritto pubblico ha come finalità quella di garantire l’accesso all’acqua come fonte insostituibile di vita, la società privata ha come finalità quella di realizzare un profitto. Nella nostra Regione una scellerata scelta politica, peraltro bipartisan, ha affidato per i prossimi 30 anni la gestione dei Nostri Acquedotti alla società So.Ri.Cal. S.p.A.- Gruppo Veolia.

La So.Ri.Cal. S.p.A.- Gruppo Veolia è una società mista a capitale pubblico-privato che, nei fautori di tale tipo di società, costituirebbe una forma di gestione efficace, perché capace di unire la superiorità – accettata come postulato, dunque indimostrabile – della gestione privata con la necessità del controllo pubblico. Anche in questo caso il pubblico, ovvero la Regione Calabria, detiene la quota maggioritaria del capitale, cosa che di per sé dovrebbe garantire le finalità pubbliche del servizio.

Tuttavia la Società per azioni, a qualsiasi titolo, è secondo il codice civile una società di diritto privato. Agendo come tale, ha l’obbligo di perseguire come obiettivo prioritario l’attivo di bilancio e la remunerazione del capitale investito e determina le proprie scelte all’interno del Consiglio di Amministrazione.

La finalità, viceversa, deve essere quella di garantire l’accesso all’acqua e, in tal senso, stiamo già sperimentando in Calabria gli “effetti” di una gestione da parte di una società di diritto privato. Diversi sono ormai i Comuni ai quali viene ridotta o interrotta l’erogazione di acqua potabile, per non parlare della vicenda paradossale che vede i cittadini del vibonese privati, questo sì, dell’acqua potabile da quasi 90 giorni o delle convenzioni che i Comuni devono sottoscrivere per garantire ai propri Cittadini l’accesso all’Acqua.

Brevemente, nel merito di alcune problematiche rimaste, ancora una volta, senza risposta. “Anche nel caso del mega finanziamento proveniente dalla Depfa Bank, le piccate puntualizzazioni giungono,ancora una volta, da Sorical, che si ritiene evidentemente in diritto di parlare anche in nome e per conto della Regione, nel tentativo mal riuscito di tranquillizzare i calabresi sulla convenienza dell’operazione finanziaria e sull’assenza di rischi per le tasche dei contribuenti”, sono queste le parole, riportate dagli organi di stampa, dell’attuale presidente della So.Ri.Cal. S.p.A.; ebbene quelle preoccupazioni sono per noi ancora attuali, di quel mutuo chiediamo invano che sia detto, in termini chiari, che il garante è esclusivamente il partner privato e cioè la multinazionale francese Veolia. Rispetto alle tariffe idriche applicate ai Comuni calabresi il Coordinamento chiede semplicemente che siano rispettate le normative nazionali vigenti in materia di adeguamento della tariffa idrica; d’altra parte sono state ben TRE le sentenze della Corte Costituzionale che hanno ribadito la piena fondatezza della posizione del Coordinamento calabrese. Di recente anche la Corte dei Conti della Calabria, riprendendo proprio le sentenze della Corte Costituzionale, ha ribadito che, nella determinazione degli adeguamenti della tariffa idrica, al legislatore regionale è precluso ogni atto che invece resta di competenza Nazionale. In questa vicenda, nel sostenere gli interessi dei Comuni e quindi dei Cittadini, non siamo soli perché, nelle sedi istituzionali regionali e nazionali, sono ormai diverse le interpellanze che chiedono di fare chiarezza. A proposito di tariffe e della gestione pubblica dell’Acqua vogliamo dare una bella notizia a tutti i Cittadini. La città di Parigi, tornata dal 1° gennaio 2010 ad una gestione pubblica dei propri acquedotti ha annunciato lo scorso 22 marzo una decisione storica : dopo venticinque anni di continui incrementi abbasserà, dal prossimo 1° luglio, le tariffe dell’8%. Quindi non c’è soltanto “ideologia” nelle nostre posizioni; a Parigi in 25 anni il prezzo dell’acqua era aumentato del 260% e la società che gestiva quegli acquedotti, per dovere di cronaca e di informazione, era la Veolia, la stessa multinazionale che nella nostra Calabria è partner privato della So.Ri.Cal. S.p.A. . Il risparmio annuo della gestione pubblica parigina è di circa 35 milioni di euro e con l’abbassamento del prezzo dell’acqua per tutti e con le misure di aiuto sociale all’acqua, il diritto all’acqua a Parigi non é soltanto uno slogan ma un’applicazione concreta.

Anche in Italia c’è ormai una coscienza diffusa che la gestione di un Bene Comune indispensabile come l’Acqua deve essere pubblica, democratica e partecipata e che nessuna società privata ci può “privare” dei Nostri Acquedotti.

Il Coordinamento Calabrese acqua Pubblica “Bruno Arcuri”, apprezzato e stimato in tutto il Paese per le continue lotte in difesa del bene Comune e nell’interesse dei Cittadini calabresi, invita tutti i calabresi a votare il 12 e 13 giugno “2 Sì per l’Acqua Bene Comune” perché è ora che l’Acqua torni ai legittimi proprietari, i Cittadini. Perché si scrive Acqua ma si legge democrazia.

Ufficio stampa

Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”

Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.
Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.
Per garantirne l’accesso a tutte e tutti. Per tutelarlo come bene collettivo.
Per conservarlo per le future generazioni.
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