Il comitato cosentino Acqua Pubblica invita il Consiglio Comunale di Cosenza ad aderire alla legge regionale d’iniziativa popolare

Senza titolohhhhhIl comitato cosentino Acqua Pubblica invita il Consiglio Comunale di Cosenza ad aderire alla legge regionale d’iniziativa popolare “Tutela, governo e gestione pubblica del ciclo integrato dell’acqua”
È da un po’ di tempo ormai che la volontà di tutelare l’Acqua Bene Comune a Cosenza può essere valutata persino in termini numerici:
2009: 525 cittadini consegnano una petizione con cui si chiede che il Consiglio Comunale riconosca nello Statuto il Diritto umano all’acqua, ed il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica (tale petizione sarà poi approvata dal Consiglio nel successivo gennaio 2010, anche se ancora attendiamo l’effettiva modifica dello Statuto);
2010: la città si mobilità per la raccolta firme referendaria offrendo quasi 2600 firme per ognuno dei tre quesiti;
2011: il 57,02% dei cosentini si reca alle urne per i referendum, e 31.648 votanti dichiarano che l’acqua non è una merce.
Anche il 2012 è stato un anno importante. Come ampiamente previsto dal Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”, la Sorical è finita in liquidazione, il suo partner privato (la multinazionale Veolia) sta scappando via lasciando ai calabresi i cocci del suo enorme fallimento, e la Giunta Regionale ha varato una sua bozza di proposta di legge in materia di risorse idriche. Ma al movimento per l’acqua calabrese non sfugge l’importanza di questo momento di svolta, e per questo ha presentato nello scorso mese di gennaio una proposta di legge regionale di iniziativa popolare, per fare in modo che in Calabria si realizzi un modello per la gestione del Servizio Idrico Integrato realmente pubblico e partecipato.
L’attuale amministrazione si è dichiarata più volte favorevole ad una gestione dell’acqua rispettosa dell’esito referendario: già nel corso di un convegno organizzato nel maggio del 2012 dal comitato cosentino il vicesindaco Gentile ha pubblicamente affermato che è intenzione dell’Amministrazione mantenere pubblica la gestione del servizio idrico, mentre è notizia recente la sentenza del TAR favorevole al Comune, contro le riduzioni della fornitura idrica da parte della Sorical.
Anche se restiamo ancora in attesa che si apra una seria discussione sulle modalità di gestione del servizio idrico nella nostra città, un altro semplice e coerente passo può essere ora compiuto dal Sindaco e dall’intero Consiglio Comunale di Cosenza: sulla scorta anche di quanto avvenuto in altri importanti comuni della Provincia, come Saracena, Castrovillari, Spezzano Piccolo e Casole Bruzio, si approvi una delibera di adesione alla proposta di legge del movimento. Proponiamo che ciò avvenga al più presto, già entro il 25 Aprile. Perché dall’Acqua e dai Beni Comuni, gestiti in maniera pubblica e partecipata, passa un nuovo percorso di liberazione civile e sociale.
Comunichiamo infine che è possibile aderire alla proposta di legge da parte di singoli cittadini presso il banchetto che si tiene ogni sabato pomeriggio a P.zza XI settembre. Saremo inoltre presenti in piazza anche domenica 14 aprile in occasione del Firma Day per l’apertura della campagna nazionale per la legge Rifiuti ZERO.
Si scrive acqua, si legge democrazia!

Comitato Cosentino – Coord. Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”

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