Gli studenti si prendono la piazza negata al corteo dell’acqua pubblica

Guarda tutte le foto di Dario Stelitano

In occasione della manifestazione regionale per l’Acqua Pubblica, organizzata oggi dal Coordinamento Calabrese “Bruno Arcuri” al fine di ottenere subito la moratoria sul referendum, la mobilitazione studentesca si è spostata nella città di Cosenza.

All’interno del colorato e variegato corteo lo spezzone studentesco si è distinto per numerosità, determinazione e creatività. Guidati da un carrello-sound gli studenti medi ed universitari dell’area urbana hanno seguito tutto il percorso del corteo al quale era stato negato di raggiungere piazza XI settembre (punto centrale del corso Mazzini della città bruzia).

Ancora una volta gli studenti si sono riappropriati della propria libertà e dei propri diritti attraverso un corteo spontaneo che ha invaso il cuore della città con l’obiettivo di socializzare il proprio dissenso alla cittadinanza.

Durante il percorso non autorizzato sulle opere d’arte del MAB (Museo all’aperto Bilotti) sono stati appesi dei cartelli colorati riguardanti la protesta sull’acqua pubblica, quella sul DDL Gelmini, sui tagli al mondo della cultura e della conoscenza.

Gli slogan scanditi e le pratiche adottate sono il segnale del fatto che il movimento universitario ha raggiunto una maturità e consapevolezza tale che gli permette di contestualizzare il proprio disagio all’interno del più ampio disagio sociale ed economico vissuto da tutto il paese, solidarizzando con la lotta di precari, migranti e lavoratori.

Gli studenti e le studentesse dell’assemblea permanente dell’aula magna occupata calendarizzeranno, nell’assemblea di domani pomeriggio, una serie di iniziative e di azioni di protesta per proseguire il cammino intrapreso: assemblee di facoltà (come quella in programma a scienze politiche già lunedì); attività politico-culturali e momenti artistici in cui, chiunque vorrà socializzare le proprie creazioni, dalla poesia alla pittura alla musica, sarà libero di farlo.

Insomma, ad ogni ora ed in ogni luogo si cercherà di sensibilizzare ulteriormente, passando dalle aule, volantinando e bloccando le lezioni.

Tutto ciò è anche finalizzato alla costruzione della giornata di mobilitazione del 14 in occasione del voto di fiducia al governo nazionale, ormai sfiduciato dal popolo sovrano.

Studenti Unical Occupato – Cosenza

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