Coordinamento Acqua pubblica: ‘L’Alaco va chiuso’

Il Coordinamento calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” si è riunito nei giorni scorsi a Vibo Valentia nella sede del Wwf. Nel corso della riunione sono state affrontate molteplici problematiche riguardanti la gestione delle risorse idriche calabresi e si sono poste le basi per il rilancio dell’attività del Coordinamento nel Vibonese. Alla riunione hanno preso parte diverse realtà associative attive sul territorio provinciale ( Comitato civico Pro-Serre, Compresi gli Ultimi, CittAperta, Partito dei Comunisti Italiani, Associazione “Il Brigante, Rifondazione Comunista, Forum delle Associazioni, WWF) che a breve, in sinergia, daranno vita ad un Coordinamento provinciale, aperto alle adesioni di altri movimenti e associazioni, che si occuperà delle iniziative da organizzare nel Vibonese per portare avanti la battaglia per la ripubblicizzazione del servizio idrico calabrese. Nel corso della riunione è stato affrontato il drammatico caso del bacino dell’Alaco , posto sotto sequestro dalla Procura vibonese ma tuttora in funzione, che fornisce “acqua” a circa 400mila persone. E’ emerso ancora una volta come le condizioni dell’invaso – dalla mancata bonifica alle gravi lacune nei controlli da parte di Sorical, Asp e Arpacal – non siano assolutamente adeguate ad ospitare acque da destinare al consumo umano, come invece avviene da circa 6 anni. Per queste ragioni il Coordinamento continuerà a chiedere la chiusura dell’impianto dell’Alaco e promuoverà, dopo l’estate, una manifestazione di protesta proprio nelle vicinanze dell’invaso, con lo scopo di sensibilizzare e di coinvolgere i cittadini di tutti i comuni – circa 80, tra le province di Vibo, Reggio Calabria e Catanzaro – collegati al sistema idrico dell’Alaco. Inoltre, sempre sulla questione Alaco, il Coordinamento sta lavorando alla redazione di un dettagliato esposto, corredato da documentazione fotografica, che verrà consegnato alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.

Altra importante questione trattata nella riunione tenutasi a Vibo è quella relativa alla proposta di legge regionale di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del ciclo di gestione delle acque in Calabria, proposta di legge che verrà presentata dal Coordinamento “Bruno Arcuri” e a supporto della quale verrà lanciata a breve una campagna di raccolta firme su tutto il territorio calabrese.

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