CHIUSE LE INDAGINI SULL’ALACO

CONFERMATO IL SEQUESTRO DELL’INVASO

La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha disposto la chiusura delle indagini nei confronti di trentasei persone, coinvolte a vario titolo nell’operazione che ha portato, nel maggio del 2012, al sequestro dell’invaso dell’Alaco, situato a cavallo tra le province di Vibo Valentia e Catanzaro. Nei loro confronti gravano le accuse di avvelenamento colposo di acque, inadempimento di contratti di pubbliche forniture, omissione in atti d’ufficio e interruzione di un servizio di pubblica utilità.A circa due anni di distanza, rimangono comunque sotto sequestro sia l’invaso che l’impianto di potabilizzazione, mentre sono stati dissequestrati solo alcuni impianti dislocati sul territorio, che erano fuori uso. La Procura è arrivata a concludere che le acque dell’Alaco non possono formalmente essere dichiarate in categoria A 3, per le quali è previsto il trattamento fisico e chimico spinto e, di conseguenza, i trattamenti di potabilizzazione potrebbero risultare non idonei. I carabinieri del Nas e gli uomini del Cfs hanno già provveduto a notificare gli avvisi di conclusione delle indagini.

FONTE: http://www.ilvizzarro.it

Share