Chiediamo una posizione chiara alla politica lametina

Continua incessantemente il lavoro di informazione del comitato per l’acqua pubblica di Lamezia riguardo i due referendum sui quali la popolazione sarà invitata ad esprimersi il prossimo 12 e 13 giugno.
E’ un lavoro certosino che viene portato avente quasi ininterrottamente dal 2004 seguendo le vicende che dalla questione depurazione e degli Ato provinciale ci ha portato al comitato referendario “2 Sì per l’Acqua Bene Comune” passando per la raccolta firme sulla legge di iniziativa popolare sull’Acqua nel 2007, alle battaglie regionali contro la Sorical e contro le politiche dell’Ufficio del Commissario per l’emergenza ambientale e, non per ultima, alla battaglia per contrastare la privatizzazione in atto della Lamezia Multiservizi.
In questi giorno siamo stati presenti sul territorio con una serie di iniziative importanti, come il presidio sotto la prefettura di Catanzaro per contrastare le logiche governative che vorrebbero affossare anche i due referendum sull’acqua (come già hanno tentato di fare con quello sul nucleare).
La nostra presenza è stata ben visibile anche all’assemblea nazionale di Pax Christi lo scorso sabato segnando un forte sodalizio che, con l’associazione cattolica, dura da anni sia a livello nazionale che in ambito territoriale.
Abbiamo voluto dare un segno di vicinanza alle questione del mondo del lavoro organizzando un nostro presidio alla festa cittadina del 1° maggio e domani saremo presenti con un ns banchetto sul C.so Numistrano dalle ore 17.00 in poi per diffondere le ragioni del Sì al referendum sull’acqua e sul nucleare centrando la battaglia referendario su le tre questione che il Coordinamento Regionale per l’acqua pubblica “Bruno Arcuri” ha voluto con forza inserire nella sua piattaforma e cioè le numerose vertenze Sorical, quella della potabilità dell’acqua nel vibonese e la privatizzazione della Lamezia Multiservizi.
A tal riguarda crediamo che a circa un mese dalla data del voto referendario la politica lametina debba pronunciarsi senza indugio alcuno. Attendiamo da circa un anno l’approvazione di una delibera di iniziativa popolare supportata da oltre 700 firme di cittadine e cittadini lametini per chiedere, tra i vari punti, la modifica dello statuto con l’introduzione del concetto di acqua come “servizio pubblico locale privo di rilevanza economica” .
Un atto di democrazia dal basso unico, quello della delibera di iniziativa popolare, nella storia della partecipazione democratica dei cittadini di Lamezia ma screditato nei fatti da questa Giunta.
Aspettiamo inoltre che si concretizzi quanto promesso dal sindaco Speranza di voler aprire un contenzioso legale con la Sorical – come hanno già fatto diversi comuni calabresi – per il recupero di oltre un milione di euro versati impropriamente nelle casse private dell’ente che da anni lucra sulle nostre acqua.
Tale atto lo attendiamo con ancora più forza soprattutto dopo l’approvazione di una delibera della Giunta Regionale (la n°71 del 28/02/2011) che prevede una serie di misure da intraprendere per il controllo dell’esposizione debitoria dei comuni nei confronti della Sorical: di fatto i comuni vengono legati mani e piedi alle banche per poter avere la certezza della fornitura idrica. Ancora una volta a decidere sulle nostre vite saranno le banche e le multinazionali!
Attendiamo quindi che la politica tutta si impegni a centrare gli obiettivi referendari e più in generale che lanci un chiaro segnale di svolta riguardo alle posizioni finora assunte in merito alla privatizzazione del servizio idrico integrato.
Invitiamo pertanto tutta la cittadinanza a partecipare al comitato referendario 2 Sì per l’acqua Bene Comune che, lo ricordiamo, si incontra tutte i venerdì della settimana presso il circolo Rua Sao Joao di Lamezia Terme.
Soprattutto invitiamo i cittadini e le cittadine a ritirare la Bandiera dell’Acqua da esporre su tutti i nostri balconi per dare ulteriore visibilità alle nostre lotte di civiltà perché lo ricordiamo
SI SCRIVE ACQUA, MA SI LEGGE DEMOCRAZIA!

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