CHI ERA BRUNO ARCURI

indexUN BREVE RICORDO DI BRUNO

Mattina del 28 luglio 2009 il nostro caro amico Bruno ha inspiegabilmente finito di percorrere la sua strada. Ma tanta ne avevamo fatta insieme. Avevamo iniziato sull’onda del Movimento per la Pace: un movimento che aveva invaso le strade d’Italia con le sue bandiere arcobaleno, dicendo No alla guerra in Iraq. E Bruno era stato partecipe, attivo, traino di quel movimento. Prima ancora di tornare nella sua terra, la Calabria, e nel suo paese, Castagna, aveva partecipato da studente universitario alle manifestazioni contro il G8 di Genova, nel 2001, e al Forum Sociale Europeo, nel 2002. Già in quelle occasioni aveva voluto dire “da che parte stava”. Ha continuato le sue battaglie insieme a noi, una volta tornato a casa. Da subito aveva collaborato con il Centro Culturale Castagna. E poi, si era impegnato per costruire una rete di associazioni sul territorio in cui viveva, il “Forum del Reventino”, facendo da traino con la forza, la caparbietà e la carica costruttiva che lo hanno sempre contraddistinto. Nell’ambito del “Forum del Reventino” memorabile era stata l’esperienza della manifestazione “Montagna di Pace”, all’Abbazia di Corazzo, i cui ruderi hanno ospitato ben tre edizioni incentrate sui temi della Pace, della Legalità, dell’Ambiente, della Difesa dei Beni Comuni. Era stato a lungo attivo nell’associazione “Libera – Nomi e numeri contro le mafie” e nel comitato per la ripubblicizzazione dell’Acqua. Era stato impegnato in prima linea per la raccolta di firma a sostegno della Legge di iniziativa popolare per l’acqua Bene Comune. Bruno non è stato soltanto un amico, ma un esempio di impegno e di potenza della volontà. E’ stato l’esempio di come un giovane capace e giusto abbia potuto formarsi fuori della sua regione e tornarvi per portarvi la positività e gli slanci necessari per operare e contribuire alla crescita della sua terra e delle persone a lui vicino. Bruno non è stato soltanto un sindaco, ma un volto nuovo, pulito, giusto per un territorio che spesso si è visto rappresentato da figure inadeguate, appiattite e spente. Bruno ha saputo dare ad un territorio interno e troppo spesso dimenticato la speranza nella costruzione di percorsi nuovi, proficui, sani per tutta la collettività. Bruno ha saputo guardare alla concretezza di cui i cittadini hanno bisogno senza dimenticare i suoi sogni e i suoi ideali. Bruno ha saputo far partire dalla sua Castagna un messaggio di pace per il mondo intero. Noi che lo abbiamo conosciuto abbiamo preso da lui la sua positività, abbiamo imparato la sua pazienza, la sua innata e infinita capacità di mediare. Bruno ci mancherà perché era pulito, era giusto, era solare. Bruno era un arcobaleno, come la sciarpa multicolore che portava sempre al collo, come simbolo di pace con il mondo.

Gli ideali di Bruno, i suoi insegnamenti e le sue lotte vivono ancora nel Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica a lui intitolato. Il nome di Bruno resterà per sempre tra i comitati promotori del Referendum che nel giugno del 2011 hanno visto la maggioranza assoluta degli italiani dire sì ad un mondo diverso, nel quale l’Acqua non serva a produrre profitti ma sia un Bene Comune.

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