Benzene nell’Alaco. Il sindaco Rosi emana l’ordinanza di non potabilità

SERRA SAN BRUNO – Tutto come previsto. Almeno per qualcuno. Non per altri, che in questi anni tutto hanno fatto, tranne che avviare un procedimento che prevedesse il distacco dalla Sorical e, dunque, dall’ invaso dell’ Alaco. I componenti del Comitato civico Pro – Serre, dunque, avevano visto giusto. Hanno condotto una battaglia in solitudine, contro chi – dall’ esterno – si limitava ad un eloquente ”Sono soltanto degli allarmisti!”. Alla faccia degli allarmisti..
Nella giornata odierna, il primo cittadino di Serra San Bruno, Bruno Rosi, ha emesso un’ordinanza che prevede la limitazione dell’ uso umano dell’acqua. ”Vista la nota prot. 129/IP dell” 01-02-2013 – si legge nell’ordinanza – con cui l’ Asp di Vibo Valentia ha proposto l’adozione di un provvedimento cautelativo a tutela della salute pubblica in quanto con le analisi eseguite dall’ Asp di Catanzaro in uscita dal potabilizzatore ”Alaco” è stata riscontrata una non conformità al D.Lgs. n. 31/2001 dovuta alla presenza di Benzene”. Si tratta, in pratica, di una sostanza chimica altamente pericolosa per la salute dell’uomo, tanto che è stata inserita nella lista delle sostanze ritenute cancerogene e, dunque, potrebbe anche causare un cancro o, addirittura, favorirne la propagazione. Il primo cittadino, inoltre, ha ordinato il divieto all’uso potabile dell’acqua in tutto il territorio ad eccezione delle località servite dai serbatoi comunali (”Guido”, ”Castagnari”e ”Ninfo”).
Ma non è tutto: l’acqua erogata, infatti, non può essere utilizzata per «uso alimentare, per il lavaggio e la preparazione degli alimenti, igiene orale, lavaggio stoviglie o utensili sa cucina, lavaggio apparecchiature sanitarie, lavaggio oggetti per l’infanzia (biberon, contenitori pappe, ecc.) ed igiene della persona. Può, invece, essere utilizzata per la pulizia della casa ed il funzionamento degli impianti sanitari. Molto probabilmente, anche negli altri comuni serviti dall’ Alaco, verrà adottato lo stesso provvedimento. Tutto questo, mentre gli attivisti del Comitato civico Pro – Serre, nel corso delle varie iniziative, hanno chiesto a gran voce al primo cittadino Bruno Rosi che emettesse un’ ordinanza per dichiararne la non potabilità. Ma niente. Gli appelli del Comitato sono rimasti più volte inascoltati. E proprio oggi il sindaco Rosi ha emesso l’ordinanza di non potabilità. Meglio tardi che mai…

Fonte: ilvizzarro.it

Share