ADESIONE corteo 10 Maggio

IL “BRUNO ARCURI” ADERISCE AL CORTEO REGIONALE DEL 10 MAGGIO A COSENZA

Soprattutto nelle realtà meridionali la questione dei rifiuti e quella dell’acqua trovano moltissimi dolenti punti in comune. Tra la gestione privata, che socializza debiti e capitalizza gli utili, e le anomalie normative che autorizzano qualunque arbitrio, ci si ritrova con servizi sempre più scadenti, tariffe sempre più alte, acqua sempre più imbevibile e territori sempre più devastati da discariche.

Tra le tante anomalie delle quali soffrono i nostri territori, il caso del bacino artificiale dell’Alaco è quello che con buona probabilità le racchiude tutte, sversamento di sostanze pericolose, gestione criminale delle risorse idriche, inquinamento doloso, conflitti d’interesse tra controllori e controllati, esborsi di denaro pubblico da capogiro, sottratti alle reali esigenze dei calabresi.

Davanti ad una situazione del genere rimanere basiti e fermarsi all’indignazione da prima pagina di quotidiano, ha poca rilevanza, agire concretamente nei territori per ristabilire i principi di partecipazione delle persone nei processi decisionali, appare l’unica strada, realmente utile, per trovare delle soluzioni che pongano un freno alle speculazioni in atto.

La riappropriazione del processo decisionale, da parte dei calabresi, passa attraverso l’abbandono definitivo del sistema delle società partecipate e in house. Le aziende speciali sono l’unico strumento, attualmente disponibile a livello normativo, per marginalizzare il più possibile il pericolo di razzia di risorse e territorio. Con le partecipate deve di pari passo essere abbandonato il sistema dei grandi impianti e delle grandi centrali, in favore della diffusione di piccole esperienze diffuse, dai grandi bacini di invaso si deve necessariamente passare al ripristino dei pozzi comunali, che per decenni hanno garantito acqua potabile in sufficiente quantità.

La truffa del privato è bello deve finire, in quanto il privato ha sferrato colpi durissimi alla salute e alle tasche delle persone, oscurando i processi decisionali ed erodendo risorse per tutte quelle opere di vitale importanza per la collettività, come scuole, ospedali, e trasporti.

E’ per queste motivazioni che il Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”, aderirà e contribuirà alla manifestazione regionale indetta il 10 maggio dai comitati calabresi che negli ultimi mesi stanno lottando contro la gestione scellerata e criminale del ciclo dei rifiuti.

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