‘Acqua sporca’: indagati Rosi, Lo Iacono ed altri 18 tra sindaci ed ex sindaci del Vibonese

SERRA SAN BRUNO – Avrebbero omesso i controlli sull’acqua previsti dalla legge. Con questa accusa, i Nas di Catanzaro, guidati dal capitano Giovanni Trifirò, hanno notificato venti avvisi di garanzia nei confronti di alcuni primi cittadini del Vibonese tuttora in carica e di ex sindaci. Gli avvisi sono stati firmati dal sostituto procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Michele Sirgiovanni, titolare dell’indagine ”Acqua sporca”, partita nel 2010 e che nel maggio dello scorso anno portò all’iscrizione nel registro degli indagati di alcuni nomi eccellenti. Tra questi, il presidente di Sorical e attuale sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, gran parte dei dirigenti di Sorical e il sindaco di Vibo, D’ Agostino.
Quanto, invece, agli avvisi di stamane, tra gli attuali primi cittadini indagati, figurano Bruno Rosi (Serra), Egidio Servello (Vallelonga), Francesco Andreacchi (Simbario), Antonio Minniti (Fabrizia), Sergio Cannatelli (Sorianello) e Giuseppe Barillaro (Acquaro), Francesco Bartone (Soriano).
Per quel che riguarda, invece gli ex sindaci, risultato indagati Raffaele Lo Iacono (Serra), Rosamaria Rullo (Mongiana), Romano Loielo (Nardodipace), Giosuele Schinella (Arena), Alfonsino Grillo, Paolo Crispo e Sebastiano Catania (Gerocarne), Pasquale Fera (S. Nicola da Crissa), Antonino Mirenzi (Vazzano), Cosmo Tassone (Brognaturo), Gabriele Corrado (Dasà), Saverio Franzè (Stefanaconi), Concetto Rodà (S. Onofrio). L’operazione di oggi è stata portata a termine grazie anche alla collaborazione della Compagnia Carabinieri di Serra San Bruno, guidati dal capitano Stefano Esposito Vangone.

Fonte: ilvizzarro.it

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