Acqua sporca dai rubinetti di Villa San Giovanni. Che fine hanno fatto le promesse dell’Amministrazione comunale?

Abbiamo ricevuto negli ultimi giorni diverse segnalazioni da parte di alcuni cittadini residenti a Piale, riguardanti la cattiva qualità dell’acqua che esce dai rubinetti. Il prezioso liquido erogato nel quartiere villese, zona interessata dagli eterni cantieri della SA-RC, presenta infatti uno strano colore, e risulta denso e maleodorante. Il fenomeno che si sta verificando desta in noi perplessità e preoccupazione, perché mette a serio rischio la salute dei cittadini di quell’area.

Tutto avviene nel totale silenzio dell’amministrazione comunale che fino ad oggi ha preferito non proferire parola su una questione di tale delicatezza e rilevanza. Tutta questa situazione non fa che confermare le perplessità del Comitato Acqua Pubblica di Villa San Giovanni sulla gestione del servizio idrico nella nostra città. Qualche mese addietro avevamo chiesto pubblicamente lumi all’amministrazione sulle notizie apparse sulla stampa circa la situazione debitoria del Comune nei confronti di Sorical, ma non abbiamo ricevuto risposta. Due mesi fa abbiamo appreso dal vicesindaco Antonio Messina che il Comune ha stipulato una nuova convenzione con Sorical. A detta dello stesso, questo accordo avrebbe portato dei benefici alle casse pubbliche. Ma benefici di che natura? Spulciando la convenzione siamo rimasti parecchio perplessi nel leggere tra i vari punti, che il Comune accetta che Sorical possa cedere a terzi il credito che vanta nei confronti della nostra amministrazione: il punto 8.6 della convenzione cita testualmente «il Comune quale patto essenziale accetta sin d’ora che Sorical ceda in tutto o in parte a terzi i crediti verso il Comune derivanti dal presente atto e piu in generale dal rapporto di fornitura idrica tra loro intercorrente,obbligandosi a formalizzare ulteriormente tale accettazione e/o autorizzazione ogni volta che Sorical lo richieda». In sostanza Sorical può in qualsiasi momento cedere il credito che vanta nei confronti del nostro Comune a terzi, ovvero a un qualsiasi istituto bancario, con tutte le conseguenze catastrofiche per le casse pubbliche che questa operazione potrebbe causare.

Sono passati quasi due anni da quel 24 luglio quando il Comitato Acqua Pubblica organizzò un dibattito pubblico sul servizio idrico in piazza Valsesia, alla presenza del sindaco La Valle e del vicesindaco Messina: le parole pronunciate dai nostri amministratori in quella occasione ci lasciarono fiduciosi. In quel’occasione il Sindaco elencò una serie di interventi che sarebbero serviti a migliorare la qualità del servizio nella nostra città, interventi che miravano a ridurre gli sprechi e a fornire un servizio sempre più efficiente ai cittadini villesi. A far aumentare la nostra fiducia venne poi l’accoglimento in Consiglio comunale della proposta di modifica dello Statuto, da noi promossa, dove si dichiara l’acqua bene privo di rilevanza economica.

Oggi purtroppo siamo costretti a denunciare una involuzione sulle questioni legate al servizio idrico: alle belle parole non sono seguiti i fatti. Il Comitato Acqua Pubblica attende una risposta concreta da parte dell’Amministrazione: bisogna fare chiarezza una volta per tutte su questioni delicate come questa. Rimarremo vigili su tutte queste vicende perché non si scherza con la salute dei cittadini e soprattuto nessuno può lucrare su un bene vitale, privo di rilevanza economica. Perchè si scrive acqua ma si legge democrazia!

Comitato Acqua Pubblica di Villa San Giovanni

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