ABC Calabria: iniziativa a Sersale

Il Coordinamento Calabrese per l’Acqua Pubblica ha promosso una proposta di legge regionale di iniziativa popolare per trasformare il servizio idrico in servizio pubblico, secondo la volontà espressa da oltre 26 mln di italiani (800.000 in Calabria) con i referendum del giugno 2011.
In questi giorni le tariffe idriche sono aumentate del 31%: ma dei 310.000 € che So.Ri.Cal – la società privata che gestisce il servizio idrico – solo 5.000 saranno destinati alla manutenzione della rete, a fronte di uno spreco del 40% del volume erogato!
I referendum hanno posto in modo concreto e palese il tema dei beni comuni: con una gestione privatistica i beni comuni diventano profitti privati. Sosteniamo la legge popolare perchè
L’acqua è un bene naturale ed un diritto umano universale.
Tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e non mercificabili.
La gestione del servizio idrico integrato è realizzata senza finalità lucrative.
Gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione e le altre infrastrutture afferenti al servizio idrico integrato sono proprietà degli enti locali.
E’ istituita l’azienda pubblica regionale denominata “Acqua BeneComune Calabria” amministrata in forma di azienda speciale di diritto pubblico regionale che adotta forme di democrazia partecipativa sugli atti di pianificazione, programmazione e gestione del servizio idrico integrato.

Per questo ne parliamo con
GENNARO MONTUORO
Rete dei Movimenti per l’acqua pubblica
in ASSEMBLEA PUBBLICA
Sala Consiliare, Sersale
29 maggio 2013, ore 18.00

Rappresentanti di Istituzioni, Associazioni, singoli cittadini e movimenti politici sono invitati a partecipare.

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