24 e 25 ottobre contro la privatizzazione dell’acqua!

La privatizzazione dell’acqua, processo avviato da tempo e sostenuto in maniera trasversale dai vari governi che si sono succeduti, negli ultimi tempi sta subendo un’ulteriore accelerazione: il 9 settembre 2009 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge con il quale (Art. 15) si stabilisce che i servizi pubblici locali, compreso il servizio idrico, devono essere affidati a società miste, il cui socio privato deve possedere non meno del 40%. Spariranno così le cosiddette società “in house”, società per azioni a capitale interamente pubblico, considerate da alcuni l’ultimo baluardo contro la privatizzazione.

Cosa possa significare la privatizzazione dell’acqua lo stiamo iniziando a capire anche nella nostra regione, dove a gestire il servizio di fornitura idrica c’è la SoRiCal SpA, società mista la cui parte privata è ora in mano alla multinazionale francese Veolia (che fa affari in Calabria anche con discariche e con l’inceneritore di Gioia Tauro). Il privato avrebbe dovuto portare soldi liquidi e conoscenze tecniche per migliorare la qualità del servizio, per adesso abbiamo visto aumenti delle tariffe, diminuzione delle operazioni di manutenzione, accensione di mutui con “allegre” banche straniere, mentre di investimenti neanche l’ombra. La SoRiCal si è vista anche affidare dalla Giunta Regionale il compito di riscuotere i debiti pregressi dei Comuni per la fornitura idropotabile, ingenti somme accumulatesi in tanti anni e il cui rimborso ha messo in gravi difficoltà diverse amministrazioni: il Comune di Scalea si è già visto ridurre la fornitura idrica, altri rischiano la stessa sorte, mentre la Regione ha deciso di commissariare i Comuni inadempienti.

Ma nonostante tutto questo, ripubblicizzare si può! Lo dimostrano le vittorie di Aprilia, dei sindaci lombardi come di quelli siciliani, dei diversi Comuni come Caulonia che stanno modificando i loro statuti comunali per uscire dalle gestioni privatistiche.

Ma non solo è possibile, ripubblicizzare si deve! Perché se oggi ad essere in sofferenza sono i Comuni calabresi, con le riforme che ha in mente la Regione Calabria, domani ad essere in difficoltà saremo direttamente noi cittadini.

Per affrontare questa importante tematica e, soprattutto, per capire cosa insieme possiamo fare per fermare questo processo, il Coordinamento calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” ha promosso due appuntamenti, sabato 24 ottobre alle ore 15.00 presso il CEAM del WWF a Marina di Belmonte Calabro (CS) e domenica 25 ottobre alle ore 17.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Bovalino (RC).

Alla due giorni parteciperà Corrado Oddi del Coordinamento nazionale del Forum dei movimenti per l’Acqua.

Coordinamento calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”

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