8 gennaio 2014 – 8 gennaio 2015: nulla è cambiato sul fronte acqua!

8 gennaio 2015 Posted by ABC CALABRIA

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L’8 gennaio del 2014 i comitati e le associazioni calabresi che avevano promosso la legge di iniziativa popolare per un nuovo modello gestionale del Servizio Idrico Integrato nella nostra regione, salutavano con favore l’apertura del Consiglio regionale rispetto alla discussione della stessa proposta legislativa. Apertura che, ricordiamo, è seguita alle proteste del popolo dell’acqua dopo che erano trascorsi i sei mesi previsti per legge dalla presentazione delle firme, senza che iniziasse la discussione in Commissione.

E così fu, e la Commissione Ambiente iniziò la discussione della legge di iniziativa popolare, salvo poi bloccarla. Prima l’intoppo era burocratico: una proposta di legge analoga, anche se a favore della privatizzazione, veniva dalla Giunta regionale. Avendo lo stesso argomento, le due leggi dovevano essere discusse in maniera abbinata, ma quella della giunta necessitava di integrazioni che non sono mai arrivate. Poi arrivarono le dimissioni di Scopelliti e il blocco dell’iter in attesa della nuova Giunta.

Oggi ci ritroviamo, a un anno di distanza, praticamente allo stesso punto.

La Sorical rimane una società in liquidazione, continuando come se nulla fosse a fare il bello e il cattivo tempo nella nostra regione, in primis ad esigere tariffe illegittime dai comuni e ad operare riduzioni arbitrarie di portata. Anzi va avanti il piano per salvarla, contro gli interessi dei calabresi e contro l’esito dei referendum del 2011.

L’impianto di potabilizzazione e l’invaso dell’Alaco rimangono sotto sequestro, continuando al contempo a fornire acqua non potabile a 400mila calabresi.

Mentre nella nostra regione si moltiplicano i project financing, operazioni spacciate come proficue per i Comuni ma che mascherano il rischio della privatizzazione del servizio, la regione Lazio ha approvato una legge di iniziativa popolare analoga alla nostra, superando anche i rilievi ministeriali. Quali saranno le intenzioni della nuova legislatura?

Aspettiamo con ansia che vengano ricoperti i vari ruoli istituzionali per chiedere subito al nuovo presidente della Commissione Ambiente la ripresa della discussione di quella legge di iniziativa popolare che vede, tra gli oltre 11mila calabresi firmatari, l’adesione anche del neo-governatore Oliverio.

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Curinga – Presentazione LIBRO BIANCO

24 dicembre 2014 Posted by ABC CALABRIA

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10850097_809525952439187_3498857554584297637_nIL SENSO DEI LUOGHI IV EDIZIONE
27 DICEMBRE 2014 – Palazzo BEVILACQUA.

La serata avrà inizio alle 19.00 con la presentazione de “Il libro bianco sulla gestione degli acquedotti calabresi”, un lavoro di inchiesta e denuncia su che cosa abbiano significato dieci anni di gestione privatistica del Servizio Idrico calabrese.

Durante l’evento sarà possibile riscoprire i sapori della tradizione natalizia curinghese. Inoltre verrà allestito all’interno delle sale di Palazzo Bevilacqua un mercatino di artigianato locale.

Proseguiremo ascoltando Nando Busco, cantastorie calabrese, che con la sua opera compie un viaggio nella cultura popolare e nella memoria orale della sua terra. I ricordi di storie lontane le leggende e i fatti realmente accaduti rivivono nel cerchio magico del tamburo: lo strumento che è ventre materno, forza generante, voce narrante dell’umanità. Lo spettatore si troverà coinvolto in un viaggio emozionante. Fra mito e realtà. Fra Voce e Tamburo.

PROGRAMMA:
19.00 Presentazione Libro Bianco sulla Gestione degli acquedotti calabresi.
20.00 Degustazione prodotti tipici della tradizione natalizia.
21.00 Nando Brusco in concerto

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Montepaone – presentazione LIBRO BIANCO

19 dicembre 2014 Posted by ABC CALABRIA

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iniziativa_acqua_pubblica_montepaone_-_locandinaL’ACQUA E’ UN BENE COMUNE!

Lunedì 22 dicembre 2014, alle ore 17.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Montepaone (Delegazione Comunale, piazza San Francesco – Montepaone lido) si terrà un’iniziativa politica del Coordinamento Politico Zonale “Basso Ionio Catanzarese” con la presentazione del “Libro bianco sula Gestione degli Acquedotti Calabresi”. La discussione sarà animata dagli interventi dei referenti del Coordinamento Calabrese Acqua pubblica “Bruno Arcuri”, da un rappresentante del Comitato Civico Por-Serre/No Alaco e dall’Avv. Angelo Calzone del WWF di Vibo Valentia.
Una manifestazione che vuole porre la giusta attenzione sulle problematiche che riguardano la gestione dell’acqua pubblica (risorsa idrica vitale ed importante) che da alcuni anni in Calabria, e non solo, ha preso una piega drammatica sotto diversi i punti di vista. “Dalla qualità delle acque, alle tariffe spropositate, alla carenza del servizio fino alla chiusura dell’erogazione per quei comuni che, essendo troppo indebitati, non riuscivano a pagare le bollette idriche. I cittadini hanno già mostrato, col referendum del 2011 quale sia la loro idea di Acqua, ma le amministrazioni, e le società che gestiscono il servizio sembrano non prenderne atto”: di questo e di beni comuni si parlerà Lunedì 22 dicembre pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Montepaone, con l’obiettivo di allargare la discussione politica per un fronte compatto territoriale di lotta e difesa dei nostri beni comuni, a tutela e salvaguardia dell’ambiente e dell’immenso patrimonio naturalistico e paesaggistico. In tal senso si collocano anche le altre battaglie politiche e di civiltà che il Coord. Politico Zonale “Basso Ionio Catanzarese” ha inteso avviare e sostenere in merito al contrasto allo Sblocca Italia contro le trivellazioni del Mar Ionio, a sostegno delle energie rinnovabili pulite, contro l’attuale e fallimentare gestione regionale di raccolta e smaltimento dei rifiuti a sostegno dell’opzione strategica “Rifiuti Zero” secondo modelli virtuosi ed ecosostenibili già applicati in diverse zone d’Italia con notevoli successi di gestione politica-economica-istituzionale. Fortemente critica inoltre risulta la posizione del Coordinamento sulla paventata ipotesi di aumentare il c.d. “parchi eolici” nella zona del catanzarese, i benefici di queste installazioni devono infatti ancora essere del tutto dimostrati ma non solo, del tutto evidente risulta il danno paesaggistico che queste producono.

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